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Ambiente

Dmc Marsica, cinque giornate alla scoperta del territorio

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Cinque appuntamenti per scoprire il territorio e i suoi tesori. La Dmc Marsica e Conad Pingue, in collaborazione con la Soprintendenza per l’archeologia dell’Abruzzo, il Consorzio di bonifica e i comuni di Avezzano e Luco dei Marsi, ha creato uno straordinario viaggio alla scoperta della storia della Marsica. Il programma delle attività è stato presentato nel teatro del gusto del Conad Pingue. L’iniziativa durerà 6 settimane e sarà gratuita: il primo appuntamento è fissato per domenica 1° maggio, alle 10 ci sarà una visita al cunicolo del Ferraro, contemporaneamente verrà aperta l’Aia dei Musei e l’area archeologica del santuario di Angizia a Luco. Nel pomeriggio, a partire dalle 16, visita guidata all’area archeologica di Alba Fucens. Il programma verrà ripetuto il 15 maggio, il 5 e il 19 giugno e il 3 luglio. “Con i 250mila euro della Camera di Commercio – ha dichiarato Fabio Spinosa Pingue – potremo fare grandi cose e sviluppare questo percorso turistico locale”.

Il programma “C’era una volta il lago” si concluderà il 17 luglio con una festa finale. Ci sarà un mercatino di produttori locali, una visita speciale ai cunicoli e poi una performance teatrale “I racconti di acqua e di terra” a cura della compagnia teatrale Lanciavicchio. Alla presentazione dell’evento erano presenti anche i sindaci dei comuni di Avezzano e Luco Gianni Di Pangrazio e Domenico Palma, il presidente del consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio, il consigliere regionale Lorenzo Berardinetti, il consigliere provinciale Felicia Mazzocchi e Roberto Donatelli (Confcommercio), Domenico Venditti (Confesercenti), Stefano Fabrizi (Confagricoltura), Fabio Di Pietro (Coldiretti), la soprintendente Emanuela Ceccaroni e Augusto Di Bastiano (Centro giuridico del cittadino). Al termine dell’incontro il presidente del consorzio di bonifica, Domenico Di Berardino, ha siglato un accordo con la Dmc per la fruibilità dei cunicoli.

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Evasori Tari: task force di Tekneko e polizia locale, notificate le prime multe

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Avezzano – Stop ai furbetti della Tari, il Comune di Avezzano e Tekneko fanno scattare i controlli per smascherare gli evasori. Assenza dei mastelli, mancata iscrizione a ruolo. Sono questi i principali indizi che in questi mesi hanno messo in allerta gli addetti di Tekneko impegnati dalla primavera scorsa nell’attività di ricognizione di Avezzano e delle frazioni. Grazie a un patto anti – furbetti tra il Comune di Avezzano e la società che gestisce il servizio di igiene urbana in città si sta monitorando utenza per utenza tutto il territorio comunale per andare a sorprendere chi non è iscritto al ruolo Tari e al tempo stesso non differenzia i rifiuti. Si è partiti con il primo step che prevedeva una minuziosa ricognizione delle varie zone della città. Gli addetti Tekneko hanno bussato a tutte le porte delle abitazioni di Antrosano, Castelnuovo, Cese, Caruscino, Paterno, San Pelino, e i quartieri Pulcina, Borgo Via Nuova, Borgo Incile e via San Francesco, chiedendo i documenti dell’intestatario delle utenze, l’iscrizione a ruolo TARI e tutti i mastelli. In questo modo è stata messa in atto una prima scrematura che fino a ora ha portato al controllo di 9.000 utenze. Ai cittadini non trovati in casa sono stati lasciati degli avvisi che al momento ammontano a 925 di cui 580 sono stati già oggetto di una verifica della polizia locale. Grazie infatti alla sinergia tra gli uomini guidati dal comandante Luca Montanari e gli addetti della società che fa capo al presidente Umberto di Carlo si è riusciti da una parte a offrire un servizio a chi è in regola consegnando, tra l’altro, un mastello più grande per la plastica, e dall’altro si è riusciti a creare un elenco di illeciti, o presunti tali, che in questi giorni stanno ricevendo la visita degli agenti della polizia locale. Chi infatti pur avendo ricevuto l’avviso da Tekneko non si è presentato negli uffici di via Edison per mostrare le carte che confermano la regolarità dell’iscrizione a ruolo ed uso dei mastelli dovrà spiegare agli uomini di Montanari la propria posizione e dimostrare di esser in regola con l’iscrizione Tari. Mentre gli addetti di Tekneko stanno terminando il giro di ricognizione della città coprendo la zona del Cupello e quella di via Napoli e via America, la polizia locale sta continuando le ispezioni e iniziato a consegnare le prime multe a chi, nonostante le varie sollecitazioni, ha deciso di non adeguarsi. “Grazie a questa collaborazione vogliamo dire basta a chi non rispetta le regole e con il suo atteggiamento penalizza il cittadino attento a differenziare i rifiuti”, ha commentato il presidente Di Carlo, “nei prossimi giorni  concluderemo l’attività di ricognizione del territorio e consegneremo un report dettagliato alla polizia locale per continuare le proprie ispezioni. Ringrazio i cittadini che si sono messi a disposizione di Tekneko mostrando di avere le carte in regole, tutti gli addetti che stanno portando avanti un lavoro capillare e il Comune di Avezzano”.
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Abbandono selvaggio dei rifiuti, uomo segnalato alla polizia locale dopo una foto sui social

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Avezzano – Un uomo a bordo di un furgone bianco è stato fotografato nell’intento di infilare un sacco contenente rifiuti in un cestino pubblico nella zona della pineta, ad Avezzano. Il gesto non è passato inosservato ed un passante, indignato, ha deciso di scattare un foto-denuncia che è stata poi postata sui social network. Tanta l’idignazione degli utenti della rete. Dell’accaduto sono stati informati, attraverso una segnalazione, anche il comandante della polizia locale di Avezzano, Luca Montanari e l’assessore comunale all’ambiente, Crescenzo Presutti.
Nella foto l’uomo viene ripreso di spalle, intento ad infilare con forza il grosso sacco rosso all’interno di uno dei cestini per rifiuti posizionati sui marciapiedi della città. Ben visibile, ed oscurata per motivi di privacy, la targa del mezzo in uso all’uomo. fdm

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Raccolta dei rifiuti pericolosi, al via i laboratori di Tekneko per famiglie e scuole

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Avezzano – Si chiamerà “Domani nelle mani” l’atelier di autoproduzione –
esperimenti – educazione ambientale sui rifiuti pericolosi che aprirà i battenti la prossima settimana ad Avezzano. Nell’ambito della Settimana Europea per la riduzione dei rifiuti ”E’ tempo di
disintossicarsi e diminuire l’uso di tali prodotti nei nostri dintorni
più vicini come bagni, cucine, capannoni e garage!”, Tekneko ha deciso di realizzare una serie di attività da lunedì 19 a venerdì 23 novembre. Nel centro culturale polifunzionale ex scuola “Montessori” ad Avezzano aprirà l’atelier con giochi, laboratori, informazioni
sulle corrette modalità di raccolta differenziata dei rifiuti pericolosi. Verranno coinvolti cittadini, scuole e famiglie che potranno riscoprire
nuovi modi di consumare, risparmiare, riciclare, imparando a creare prodotti di uso quotidiano che potremo facilmente rifare a casa.
L’obiettivo della Settimana Europea per la riduzione dei rifiuti per
il 2018 è quello di accendere i riflettori sui rifiuti pericolosi. Rispetto ad altri tipi di rifiuti si pone un rischio maggiore per la nostra salute e il nostro ambiente. Per questo è ancora più importante
ridurre il nostro consumo di prodotti con contenuti pericolosi e accertarci che siano smaltiti correttamente. Nel centro culturale di Avezzano verrà allestita una sala convegni che permetterà di vedere filmati tematici, laboratori di autoproduzione di saponi e detergenti, attività tematiche specifiche sui Raee, un
infopoint per dare informazioni corrette sulla pericolosità di un errato smaltimento di questo tipo di prodotti ed un punto di raccolta di cellulari oramai in disuso. Tante sono le attività che coinvolgeranno i bambini di tutte le scuole della città e della Marsica ma anche le famiglie. I laboratori saranno
aperti lunedì dalle 8.30 alle 13.30, martedì dalle 10 alle 13 e dalle
15 alle 17, mercoledì dalle 14 alle 19, giovedì e venerdì dalle 10
alle 13 e dalle 15 alle 17

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Discarica di plastica a cielo aperto, esposto di Eligi: danno ambientale e rischio incendi, comune provveda

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Avezzano – E’ una discarica a cielo aperto quella segnalata da un cittadino a Francesco Eligi, consigliere comunale dei Movimento Cinque Stelle che, a seguito di un sopralluogo, ha presentato un esposto alla Polizia Locale di Avezzano. Il sito di 2.000 metri quadri in evidente stato di degrado e abbandono si trova nella zona industriale e vi sarebbero stoccati, tra gli altri rifiuti, ingenti quantità di plastiche.

“Ho effettuato un controllo in Comune per verificare la presenza di eventuali ordinanze in merito e non ho trovato nulla – dichiara Eligi in una nota – Dopo un sopralluogo in loco con il cittadino che mi ha segnalato la problematica, ho presentato un esposto alla Polizia Locale per le condizioni di degrado del sito ubicato nella zona industriale, dove sono stoccate ingenti quantità di plastiche all’aperto. L’area, di circa 2.000 metri quadri, pare sia da anni nelle condizioni che ho rilevato con un dossier fotografico. Il danno ambientale è evidente, tanto per la presenza di una massa di rifiuti per lo più di materiale plastico in degrado quanto per il rischio di eventuali incendi. Da parte dell’amministrazione in carica occorre un concreto segnale relativo alla volontà di impegnarsi a risolvere i problemi del territorio e confido in una proficua azione degli organi competenti e una loro risposta alla mia segnalazione.”

“I cittadini sono sempre più sensibili alle problematiche ambientali sia in ambito naturale che antropizzato, e ciò non può che farci piacere perché da sempre il Movimento 5 Stelle è attento alle tematiche del rispetto dell’ambiente, del corretto smaltimento dei rifiuti e della lotta a tutte le forme di inquinamento, ed impegnato a proporre soluzioni all’interno delle istituzioni oltre che a procedere alle segnalazioni” conclude il consigliere.

 

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Anomalie al depuratore Pozzillo, la denuncia de Il Centro Giuridico del Cittadino

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Avezzano – Torna l’osservatorio su fosso Pozzillo de Il Centro Giuridico del Cittadino che dichiara “ci siamo andati dopo le ultime piogge cadute in città e precisamente il 3-11-2018 il mattino alle otto. Abbiamo constatato che: i tubi che riversano l’acqua nello scolmatore sono per meta pieni; la paratia che immette l’acqua ai due depuratori della città dà l’impressione di essere chiusa; i margini del fosso sia a destra sia a sinistra sono danneggiati; i due tubi in foto sembrerebbe che arrivino dal depuratore, ma non hanno acqua, mentre altri che si vedono lungo il fosso ne hanno. Andremo a fosso Pozzillo periodicamente finche’ non vedremo tutta l’acqua della Città  prendere la via della Depurazione”.

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Bonifica discarica Trasolero a Capistrello: finanziamento in arrivo, Regione completa iter amministrativo

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Capistrello – “Si è concluso l’iter amministrativo relativo al finanziamento delle discariche incluse nella 2^ Procedura di Infrazione comunitaria (la n. 2011/2065). Il Servizio Gestione Rifiuti, infatti, lo scorso 30 ottobre ha dato attuazione alla programmazione regionale definita due anni fa con tre specifiche deliberazioni di giunta, due (la n. 402 del 25.06.2016 e la n. 693 del 05.11.2016) relative alla occorrente dotazione finanziaria e l’ultima (la n. 764 del 22/11/2016) inerente l’aggiornamento dell’anagrafe regionale dei siti a rischio potenziale – a darne notizia è il sottosegretario regionale Mario Mazzocca – Con il recente atto decisorio la Regione Abruzzo ha disposto la programmazione complessiva delle risorse del Programma “Masterplan Abruzzo – Patto per il Sud” (Settore prioritario “Ambiente”), per un importo complessivo di 12 milioni di Euro, relativa a siti di discariche pubbliche dismesse interessate da una Procedura di Infrazione aperta dall’Unione European nel lontano 2011 e a siti di discariche pubbliche dismesse da bonificare. Nello specifico – continua Mazzocca – sono 11 gli interventi finanziati con le risorse del Masterplan”. Tra essi c’è anche la discarica Trasolero di Capistrello per cui la Regione ha stanziato 368 mila euro per la bonifica. In tal modo, dopo 10 lunghi anni di attesa grazie ad un progetto presentato dal Comune attraverso la Segen nel luglio 2016, si porterà definitivamente a termine il completamento del ritombamento e messa in sicurezza della discarica.  

 

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Orso marsicano in pericolo, è tra le 15 specie a rischio estinzione del pianeta

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Marsica – L’orso bruno marsicano è tra le 15 specie animali a rischio estinzione del pianeta. L’allarme è stato lanciato dal Wwf nell’ambito della campagna natalizia di sensibilizzazione “Wwf is calling”. L’organizzazione ambientalista ha pubblicato una lista di animali particolarmente rari la cui sopravvivenza sarebbe in grave pericolo nel breve e medio termine. In Italia i numeri delle specie animali a rischio sono preoccupanti, sottolinea il Wwf, e tra le cinque specie nostrane che rischiano di scomparire dalla faccia della terra il caso più eclatante riguarda il famoso orso marsicano, che sopravvive in “poche decine di esemplari”. Insieme al plantigrado di casa nostra sarebbero in pericolo l’aquila del Bonelli, il gipeto, la lucertola delle Eolie e il capovaccaio.

Incidenti, fucilate, lacci e veleno stanno uccidendo gli ultimi orsi italiani – Questa la fotografia fornita dal Wwf che ricorda come – dagli anni Settanta ad oggi oltre un centinaio di orsi siano stati uccisi solamente nel Parco Nazionale d’Abruzzo. In Italia attualmente vivono due popolazioni di Orso bruno, quella sulle Alpi, che non è a rischio grazie a diversi progetti di reintroduzione, e quella marsicana che vive più a Sud nel nostro Paese. Si tratta – precisa l’organizzazione animalista – di una specie “buona” per la sua predisposizione a evitare i conflitti con l’uomo. L’orso marsicano sopravvive solo grazie alla presenza nel Parco nazionale d’Abruzzo, in Lazio e Molise dove si contano meno di 50 individui con poche femmine riproduttive. Sulla vita della specie dell’orso marsicano pesano minacce come il bracconaggio e le malattie, nonché la mancanza di tutela nelle aree popolate. Molti sono, infatti, gli esemplari messi a rischio dalla mancanza di un limite di velocità sulle strade che attraversano queste zone. Per la salvezza di questo animale il Wwf suggerisce soluzioni come un sistema protetto che garantisca corridoi biologici che permetta ai giovani animali di distribuirsi su un territorio più ampio.E’ fondamentale lavorare sulla riduzione dei conflitti tra i grandi carnivori come l’orso bruno e il lupo e le attività umane. Solo così – conclude – si riuscirà ad assicurare un futuro a questo meraviglioso plantigrado”. Proprio a tal proposito è stata lanciata la campagna “Sostieni l’Orso Bruno”.

“Le specie su cui si concentra l’’attenzione di questo nostro report sono gli “ambasciatori” di un percorso di estinzione che è arrivato, purtroppo, quasi a termine – ha dichiarato il presidente del Wwf Italia Donatella Bianchi – se, giustamente, mettiamo tanta cura nel custodire le opere dell’ingegno e creatività umana, perché non impegnarsi per proteggere anche le meraviglie create dalla natura e che rischiano di scomparire per sempre? Abbiamo il dovere di accendere i riflettori sul rischio di estinzione di alcune specie preziose e chiamare tutti a raccolta per combattere le minacce che rischiano di cancellare tesori di biodiversità in Italia e nel mondo”.
Il Wwf punta, inoltre, il dito contro la distruzione degli habitat, l’invasione delle specie aliene, l’inquinamento e il cambiamento climatico. fdm

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