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Italia

Dl Irpef: Padoan, 80 euro per ridare fiducia a famiglie


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Il bonus di 80 euro è «un’operazione che dà a molte famiglie italiane potere d’acquisto in un momento in cui c’è una ripresa fragile. E servirà per consumare di più ma anche per aumentare la fiducia». Lo ha detto il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan intervistato da Giovanni Floris per Ballarò spiegando che «da risorse vere a famiglie e imprese, in tempi molto brevi e con coperture permanenti che andranno a regime dall’anno prossimo».

Il ministro nel corso dell’intervista ha toccato molti dei punti caldi del decreto appena approvato e ha risposto scherzosamente anche ad alcune domande del giornalista. «Il peggior difetto di Renzi? È che è della Fiorentina», ha detto facendo riferimento alla rivalità calcistica di tifoso della Roma. Padoan, incalzato sulle somiglianze tra la riduzione dell’Imu, che poi ha portato la Tasi, e il nuovo bonus ha spiegato che «l’elemento fondamentale di questa manovra è che il taglio delle tasse è finanziato da tagli di spesa e lo sarà a regime e questo rende credibile dal punto di vista della finanza pubblica la manovra».

Così nell’orizzonte di tre anni «daremo il pareggio strutturale non solo richiesto dall’Europa e questo metterà in pratica dei meccanismi che riteniamo aumentino la crescita, anche con le riforme del mercato del lavoro e della lotta all’evasione». Il ministro non ha nascosto che ci sono al momento misure ‘una tantum« ma ha spiegato che serviranno a »far partire la maccanica, il circolo virtuoso«. »Noi sappiamo dove trovare i soldi – ha assicurato – e li troveremo dove cerchiamo«. È il caso dei tagli richiesti agli enti locali e alle regioni. »Dovranno decidere loro«, ha spiegato. »Riteniamo che ci sono margini di efficienza molto ampi. E se non lo faranno interverremo noi con tagli che saranno meno puntuali e più lineari, cosa che non ci piace e che non piace a nessuno «Renzi ha detto di non temere ricorsi delle banche sulle quote Bankitalia e anche da parte dei dirigenti pubblici».

Ci sono persone che sono scontente, ma molte di più quelle che saranno contente. Ha spiegato che sul fronte di pagamenti delle Pa si punta a movimentare 20 miliardi, anche attraverso lo sblocco dei debiti delle regioni di essere fiducioso sui conti pubblici. Una cosa va detta: la finanza pubblica sta andando nella direzione giusta sia per deficit che per debito. Se il debito fosse più basso l’andamento dei conti pubblici darebbe un aggiustamento senza ulteriori misure da pagare.

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