Ambiente

Dissesto idrogeologico 204 comuni con problemi

Nei prossimi sette anni lo Stato metterà a disposizione delle regioni e province autonome italiane la somma di 7 miliardi di euro da destinare ad interventi di mitigazione del rischio idrogeologico. A questi saranno da aggiungere i 2 miliardi di provenienza regionale che portano il budget complessivo spendibile per la messa in sicurezza del territorio italiano a circa 9 miliardi di euro. Entro 15 giorni le regioni dovranno indicare al Governo centrale quali sono le loro priorità in termini di realizzazione di interventi strutturali da realizzare con la massima urgenza. Su questo argomento, il presidente della Regione Luciano D’Alfonso, ha presieduto una riunione a Palazzo Silone, alla quale ha partecipato l’assessore alla Protezione Civile Mario Mazzocca, annunciando per il 1° dicembre una visita del capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli. Erano presenti i responsabili dei geni civili di Chieti-Pescara e di L’Aquila-Teramo, della Protezione Civile regionale, del servizio regionale tutela del suolo e della Struttura regionale per l’attuazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico. D’Alfonso ha chiesto di disegnare una mappa dei primi urgenti interventi di mitigazione del rischio idrogeologico, alla luce delle competenza che sono state assegnate in materia dal Governo, che ha nominato i presidenti di regione Commissari straordinari per gli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico. Nel corso della riunione è emerso che sono 240 su 305 i comuni abruzzesi che presentano situazioni di rischio da dissesto idrogeologico. Tra questi, D’Alfonso ha indicato come destinatari di interventi urgenti di mitigazione del rischio da movimento franoso, i siti di Mosciano, Valle Castellana, Valle Roveto, Caramanico, Fosso Grande, Letto Manoppello, Chieti, Vasto.

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