Ambiente

Discarica Celano, il sindaco: “La città stia tranquilla”

“In riferimento al sequestro applicato dai NOE di Pescara dell’area di 43 ettari, contigua all’ex discarica di San Marcello, preciso che la zona interessa i terreni che furono oggetto di attività estrattiva per la realizzazione del tratto autostradale della A25 e che poi, nel corso degli anni, in parte sono stati trasformati dal comune nell’ex discarica di “San Marcello”, mentre il resto sono di natura privata”. A dichiararlo è il sindaco di Celano Settimio Santilli. “Per approfondire la natura dei rifiuti – spiega il primo cittadino – i NOE effettueranno nei prossimi giorni indagini geologiche. Pertanto, prima di parlare di “Nuova terra dei fuochi” e causare ulteriori danni all’economia del territorio, soprattutto all’agricoltura, è necessario aspettare lo svolgimento delle indagini da parte delle autorità preposte”.

“Contrariamente a quanto dichiarato da diversi organi di stampa e dal segretario del Pd locale – aggiunge Santilli – i terreni interessati non sono stati mai stati destinati alla coltivazione agricola negli ultimi 50 anni e che la natura dei rifiuti è ancora del tutto da accertare. Ben venga l’azione intrapresa dai NOE, utile a fare chiarezza e a punire coloro che si sono resi protagonisti di tali azioni incivili, in una realtà locale che ha mostrato invece tutto il suo senso civico e la sensibilità ambientale con il 65% di raccolta differenziata raggiunto già dal 2013. In qualità di sindaco e di ex assessore all’ambiente, chiarisco tutte le attività che nel corso dell’ultima amministrazione, e mai nelle precedenti, sono state eseguite nell’area, ovvero:

  • La chiusura ed il ripristino ambientale della discarica di “San Marcello”;
  • La realizzazione in un’area limitrofa a questa, di uno dei primi “centri di raccolta di rifiuti differenziati” dell’intera Marsica;
  • La presentazione in provincia del progetto inerente la chiusura e la messa in sicurezza della discarica per inerti;
  • La chiusura, più volte effettuata, degli accessi a tale area, al fine di evitare potenziali sversamenti di rifiuti;
  • Il posizionamento di fototrappole di sorveglianza, in seguito oggetto di furti ed atti vandalici;
  • La continua asportazione dei rifiuti più visibili abbandonati nell’area, con ingenti spese di smaltimento.

ARTICOLO PRECEDENTE: http://marsicanews.com/sequestrata-ex-discarica-a-celano-analisi-sul-terreno/

Click per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime notizie

To Top