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“Troppi disabili al villaggio”: TripAdvisor risponde all’articolo di Marsicanews

TripAdvisor, il portale di viaggi più grande del mondo con più di 200 milioni di recensioni dei viaggiatori, ha contattato Marsicanews in seguito alla pubblicazione dell’articolo “Troppi disabili” in un villaggio abruzzese: Selvaggia Lucarelli risponde su Facebook, chiedendo alla redazione di rendere nota la sua posizione in merito alla recensione di un turista in vacanza che lamentava la presenza di una “miriade di ragazzi disabili”:

<<Con riferimento all’articolo da voi pubblicato relativamente a TripAdvisor e alla recensione del villaggio turistico Lido d’Abruzzo a Roseto degli Abruzzi – scrive alla redazione Michele Andreoli, PR Consultant, Italy – riporto di seguito la posizione di TripAdvisor: Chiediamo ai nostri recensori di esser certi che le recensioni siano rilevanti per gli altri viaggiatori e di evitare di utilizzare un linguaggio irrispettoso, offese fisiche incluse. In caso di dubbi sul fatto che una recensione non rispetti le nostre linee guida, invitiamo sia i proprietari di business sia la nostra community nel suo complesso a segnalarci le loro perplessità e i nostri specialisti dei contenuti si occuperanno di indagare. Questo è quanto è avvenuto in questo caso e il risultato è che la recensione è stata rimossa>>. 

ARTICOLO CORRELATO: “Che pacco, un villaggio pieno di disabili”: la risposta di Iacopo alla recensione

 

1 Comment

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  1. Tiziana Garanzini

    27 luglio 2016 at 17:29

    Il mio commento non piacerà. Credo che il signore abbia utilizzato un linguaggio poco consono e espressioni troppo colorate per descrivere un disagio, che tuttavia è un suo diritto provare. Non credo che intendesse offendere i diversamente abili in vacanza, ma semplicemente si lamentasse per il fatto che la direzione del villaggio non l’avesse avvisato di modo da poter cambiare il suo tipo di vacanza. Dato che immagino a ciascuno di noi piaccia scegliere come spendere il proprio denaro. Non siamo tutti eroi e non siamo tutti nati con lo spirito missionario e samaritano e ritengo che questo signore avesse diritto a poter scegliere la vacanza che desiderava, esattamente come i diversamente abili avevano il diritto di alloggiare al villaggio e la direzione del villaggio aveva il diritto di alloggiarli. Posso capire e condivido il fatto che probabilmente il signore avesse voglia di un periodo di vacanza spensierato e divertente e non volesse essere costretto a confrontarsi con situazioni che ai suoi occhi magari facevano trasparire sofferenza. Magari aveva voglia di una partita a Beach Volley classica e tradizionale senza dover per forza partecipare ad una sorta di paraolimpiadi. A leggere tutto quello che si è scatenato viene da chiedersi se il signore debba addirittura vergognarsi per il fatto di non avere alcun handicap. Come se il fatto di non avere alcun handicap sia quasi una colpa e automaticamente ti metta in una posizione di svantaggio. Si perchè se ci sono frotte di perbenisti e di associazioni pronti a sostenere la causa di chi appartiene in qualche modo ad una categoria tutelata (disabile o omosessuale che sia), chi è disposto a capire noi miseri esseri che magari siamo semplicemente eterosessuali, stiamo in piedi sulle nostre gambe e abbiamo la sfortuna di non dover utilizzare uno strumento di trasporto? Noi che siamo tanti singoli e non un gruppo? In un modo o nell’altro siamo tutti parte di una “minoranza”: questo signore probabilmente fa parte della minoranza che non obbligatoriamente vuole farsi carico delle pene del mondo e condividere situazioni che non gli appartengono, in nome del perbenismo spesso forzato che ormai sembra dover a tutti i costi permeare la nostra esistenza. Ma anche i suoi diritti vanno rispettati: non aveva voglia di pensare, di confrontarsi, di scoprire quanta gioia interiore si provi su una carrozzina….se avesse voluto tutto ciò forse avrebbe scelto un pellegrinaggio a Lourdes. Ma ahimè il “normalmente abile” non fa parte di un gruppo e di una categoria e non può pretendere alcun tipo di tutela. Parte svantaggato. Inammissibile il fatto che la recensione sia stata cancellata da TripAdvisor per accontentare la massa: questo testimonia solo il fatto che non si è liberi di esprimere “una voce fuori dal coro”: per le “minoranze” incanalate in associazioni è sempre più facile che per il singolo fare valere i propri diritti.

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