Giudiziaria

Dirty Job, ancora in carcere Bianchini

Passa dal carcere ai domiciliari l’imprenditore Cipriano Di Tella, tra i sette arrestati nell’ambito dell’inchiesta «Dirty job» della Procura distrettuale antimafia de L’Aquila su presunte infiltrazioni del clan camorristico dei Casalesi. Il giudice per le indagini preliminari ha accolto l’istanza del suo legale, Massimo Carosi. Restano, invece, in carcere gli altri due imprenditori Alfonso e Domenico Di Tella, come pure l’ingegnere marsicano Bianchini.

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