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Di Pangrazio vs Verrecchia, scontro tra alpini‏

Avezzano-“All’Aquila in questi giorni saranno presenti stabilmente per una settimana oltre 400mila penne nere provenienti da tutta Italia, un avvenimento eccezionale per l’intero Abruzzo.  Moltissime città oltre all’Aquila, non si sono fatti scappare l’occasione per organizzare eventi ed iniziative che potessero accogliere  parte di questo meraviglioso evento. Infatti oltre all’ hinterland aquilano, lodevoli sono le iniziative organizzate dal Comune di Teramo, Sulmona, Luco dei Marsi, Tagliacozzo, Ovindoli ed altri comuni, tranne il comune di Avezzano e lo dico con profondo rammarico non tanto come esponente politico ma come alpino”. Lo afferma il coordinatore provinciale dell’Aquila del Ncd, Massimo Verrecchia. “E’ assurdo – prosegue Verrecchia –  che il Sindaco Di Pangrazio non è riuscito a far  cogliere alla città di Avezzano ed ai suoi cittadini, commercianti, albergatori, ristoratori,  questa  grande opportunità. Addirittura il sindaco dopo aver ricevuto il comitato promotore dell’Aquila in  annunciò in tale occasione,  di voler creare  un gruppo di lavoro da lui stesso coordinato per una serie di iniziative dove i punti di forza sarebbero state le visite guidate alle “eccellenze” della Marsica, con momenti di promozione di prodotti tipici e delle specialità culinarie abruzzesi allietate da gruppi folcloristici. Alle parole però, come al solito, non sono seguite i fatti”. “Le iniziative collaterali al raduno degli alpini all’Aquila – ha replicato il sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio – sono organizzate e coordinate dal comitato promotore al quale l’amministrazione comunale ha manifestato la disponibilità a collaborare a 360 gradi. Tuttavia – ha rimarcato il sindaco – non possiamo sostituirci agli organizzatori che hanno la visione generale della manifestazione: tutte le iniziative sono state promosse e organizzate dal comitato stesso. La città di Avezzano – ha concluso – , e parlo da alpino, sarà presente alla grande adunata nazionale con la propria organizzazione degli alpini, un corpo al quale tutta la città è intimamente legata a al quale tributeremo sempre e in ogni occasione la riconoscenza, non solo per la loro storia , ma anche per gli impegni umanitari e di pace a cui il corpo è chiamato continuamente a far fronte nei teatri di crisi internazionali e nelle emergenze civili nazionali”.

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