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Giuseppe Di Pangrazio e la Marsica sospesa fra Roma e Pescara

DiPa2Grande successo per la manifestazione “Spazio Democratico” tenutasi domenica 15 settembre, nella cornice del Castello Orsini, organizzata dal circolo PD di Avezzano e presentata dal segretario Lorenza Panei. Due i momenti della giornata. Il primo incentrato sulle specificità della città di Avezzano, il secondo invece ha riguardato la Marsica e il suo ruolo nell’ambito del territorio regionale.

Il consigliere Giuseppe Di Pangrazio che ha introdotto i lavori ha sottolineato l’importanza del dibattito su argomenti come: “la valorizzazione infrastrutturale della direttrice Tirreno Adriatica che da Roma Capitale possa mettere in contatto con il territorio della città di Pescara”.

“E’ il momento di guardare i temi” ha poi aggiunto il consigliere “Ieri la città di Avezzano ha potuto ospitare un incontro di grande spessore. Penso alla questione delle aree interne, delle città territorio come Avezzano, Sulmona e Castel di Sangro o la necessità di organizzare i servizi in maniera coordinata e non campanilistica”.

Nella seconda parte, che ha visto la partecipazione del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Giovanni Legnini, il Presidente della Scuola di Regione, Luciano D’Alfonso, e il docente dell’Università di Cassino e Lazio Meridionale, Marcello Sansone si è parlato del rapporto tra il territorio marsicano e le aree metropolitane di Roma Capitale e di Pescara Città dell’Adriatico.

Il Sottosegretario ha posto l’accento su due questioni principali, come il trasporto su ferro e l’infrastruttura per la linea internet. Secondo Legnini, infatti, tra le priorità vi è il mai compiuto ammodernamento delle infrastrutture ferroviarie in Abruzzo, che dovrà includere anche la velocizzazione della ferrovia Pescara-Roma, confermando le scelte progettuali delle tratte Avezzano-Roma e Sulmona-Pescara.

Per il Sottosegretario anche Internet diviene elemento indispensabile per la ripresa di un territorio come quello Abruzzese.

“Questo non solo per una questione, importante, di diritto all’accesso ad un servizio ormai necessario come la rete, ma anche in qualità di attrattiva per investimenti esogeni verso il nostro territorio. Il Digital Divide rappresenta un profondo gap in quanto riduce fortemente l’attrattiva per grandi aziende che decidono di voler investire nei territori interni dell’Abruzzo”.

 

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