Politica

Di Pangrazio e il caffè alla fiorentina… storia di un conto salato

Storia di un conto molto salato e di una nota spese molto contestata…

A contestare il rendiconto delle spese (2.600 euro), presentate dall’assessore al Bilancio, Ferdinando Boccia, e sostenute dal primo cittadino Gianni Di Pangrazio e da altri quattro persone in quella missione amministrativa, nella fattispecie, è il consigliere di minoranza Mariano Santomaggio (FI).

La delegazione, lo ricordiamo, era composta, oltre che dal sindaco, dal vice Boccia, dal presidente del consiglio Domenico Di Berardino, dall’assessore al Patrimonio, Luca Angelini, e anche dall’esponente di minoranza, capogruppo Ncd, Lino Cipolloni. Ora però è arrivato il dettaglio delle spese; l’ordine comprende due “caffè poesia” e un decaffeinato (13 euro), un caffè semplice (3,50), marron glacé per quattro (12), cioccolatini per quattro (12), una minerale (5) e una voce “varie” (7). Conto finale: 52,50 euro. E io pago!

1 Comment

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  1. Prosit...

    10 maggio 2014 at 13:34

    Beh dai!, è comunque lontanissimo da quello che normalmente si beve il ns. primo cittadino!

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