Cronaca e Giudiziaria

Depuratore di Avezzano: Sforza non le manda a dire…

Il sottoscritto Gianvincenzo Sforza, in qualità di fondatore e portavoce del Comitato in testata,
premesso che
– da alcuni mesi, in collaborazione con altre associazioni territoriali portatrici di interessi collettivi, sta portando avanti iniziative per sensibilizzare Enti e Istituzioni per l’attuazione di un vasto programma che mira alla regolare messa in funzione degli impianti di depurazione a servizio dei Paesi e città della Marsica;
– a tale fine sono state effettuate innumerevoli riunioni presso il Comune di Avezzano e in altre realtà marsicane dove sono stati, o sono, in via di risoluzioni problematiche connesse all’avvio degli impianti di depurazione che determineranno il venir meno di una delle concause che creano nocumento alla salubrità delle acque sversate nei canali della piana fucense;
– uno dei risultati più evidenti dell’azione condotta dallo scrivente comitato, in perfetta assonanza con tutte le Istituzioni coinvolte, è quello relativo al riavvio dell’iter procedurale, alla definizione e al rilascio dell’autorizzazione per l’esercizio dell’impianto di depurazione di Avezzano ad oggi di proprietà ARAP e in massima parte funzionale alla città di Avezzano per una potenzialità stimata in 40mila utenze equivalenti;
– per detto impianto sono state effettuate attività legittime tra tutte le componenti decisorie finalizzate alla reale messa in funzione dell’impianto di cui trattasi e per il cui avvio è stato necessario porre in essere, da parte di Arap, opere accessorie connesse al completamento di alcune opere indifferibili sia nella struttura principale, sia in opere di collegamento all’allacciante “Pozzillo”;
– l’ARAP, come richiedente e in osservanza delle prescrizioni dettate nell’autorizzazione, si è assunto l’onere di applicare entro i termini previsti dalle leggi tali prescrizioni e l’esecuzione delle opere per rendere perfettamente funzionale agli scopi l’impianto de qua;

Per quanto espresso in premessa si precisa:
a) Che si da atto all’ARAP di aver appaltato le opere tutt’ora in corso e che sono in via di esecuzione i lavori di adeguamento dell’impianto così come da prescrizioni ricevute in sede di autorizzazione;
b) Che per detti lavori è stato dato incarico da pare di ARAP a primaria ditta e dallo stesso Ente affidata la direzione dei lavori;
c) Che delle opere di adduzione dei reflui che dalla località “Pozzillo” dovranno essere connessi nella condotta e ivi scaricati nel nuovo impianto, è stata realizzato un apposito pozzetto di intercettazione;
d) Che detto pozzetto è stato realizzato sulla condotta che collega il Canale Pozzillo al depuratore omonimo e relativo alla sola quota parte attualmente intercettata dal Gestore Cam e indirizzata al depuratore “Pozzillo”, verosimilmete per una quota parte stimata in un terzo della portata complessiva del Canale Pozzillo dove, attualmente, confluiscono le acque nere di Avezzano ;
e) Che gli altri due terzi della portata complessiva del Canale Pozzillo non vengono minimamente intercettati da nessuna opera di collegamento al nuovo depuratore e, quindi, continueranno a sversare, attraverso l’omonimo Canale, a fosso e quindi nella rete fucense dei corsi d’acqua e di fatto non risolvendo la problematica;
f) Che le opere di intercettazione dei reflui, attraverso le opere così concepite e realizzate in località “Pozzillo”, vanno ad intercettare solo due terzi di un solo terzo della portata complessiva del Canale Pozzillo già intercettate da Cam, mentre gli altri due terzi non saranno avviati alla depurazione nel nuovo impianto e fatte scorrere senza nessuna forma di trattamento;
g) Che questo fatto, di per sé: rende vano ogni investimento fatto per la realizzazione dell’impianto ARAP costato ai contribuenti poco più di 10 milioni di euro; depura una minima parte dei reflui (che confluiscono nel Canale Pozzillo e, cioè, solo due terzi della quota di un terzo già intercettata da Cam e trattata nell’impianto “Pozzillo”); non risolve la problematica della corretta depurazione e crea una errata compensazione dei costi tra Cam/ATO (40mila utenze equivalenti) a danno dei cittadini che, benché hanno due gestori e due impianti per lo stesso servizio, si vedono depurare la stessa quantità attuale di reflui.

Stando così lo stato delle cose e perdurando la situazione determinatasi lo scrivente Comitato, nel chiedere l’immediata e giusta applicazione delle prescrizioni dettate in sede di autorizzazione dagli Enti, si dissocia dalla cerimonia di inaugurazione del depuratore Arap prevista per il prossimo 19 luglio ad Avezzano, riservandosi, fatti salvi i diritti di terzi, ad avviare azioni di denuncia pubblica e alle competenti autorità prefettizie e giudiziarie.
All’uopo si allega schema della situazione attuale e relativa all’adduzione dei reflui in località “Pozzillo”.

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