Giudiziaria

Denuncia una banca perché non le pagano un assegno di conto corrente

Un  editore di Avezzano,  Rita Genovesi, (treditre editori) ci racconta quanto accadutole: recatasi presso lo sportello della Carispaq/Banca Popolare dell’Emilia Romagna di Tagliacozzo, di fianco al comune,  dove ha il conto, con l’assegno a lei intestato, di circa 180 euro per poterlo incassare, si trova di fronte una cassiera che non la asseconda asserendo che gli assegni non si pagano  alla cassa, che la signora potrebbe non essere solvibile  e che la stessa non è conosciuta.

La Genovesi spiega che non è importante la propria solvibilità poiché lo deve incassare non pagare. Spiega inoltre che sull’assegno  c’è scritto  “pagate a vista”  non “obbligate a versare sul conto corrente” e che anche il sindaco di Tagliacozzo  la conosce, cerca, quindi un documento, ma ottiene un nuovo categorico maleducato rifiuto.  Quando a quel punto chiede del direttore, si avvicina un altro impiegato qualificatosi come vice direttore che, come la sua collega in precedenza,  rifiuta di dare nome e cognome. Costui ribadisce che gli assegni non si pagano allo sportello che la signora è obbligata ad avere un conto sul quale versarlo e oltretutto lui come impiegato di banca, non ha bisogno di vedere alcun documento perché l’intestataria dell’assegno potrebbe esibire un documento falso  o aver addirittura rubato l’assegno.

La signora Genovesi seccata per il trattamento, spiega che la banca sta trattenendo indebitamente denaro non suo, e che la banca – secondo il ragionamento del vicedirettore – ha consegnato al correntista un titolo “truffa” poiché  la banca stessa  non lo accetta per la funzione per cui è stato rilasciato  ed emesso. Di fronte a tali rimostranze il vice direttore minaccia di denunciarla. Lui minaccia. L’editore, accompagnato dall’avvocato Catarinacci, con il supporto del Centro Giuridico per il Cittadino, ha sporto denuncia presso il comando dei Carabinieri di Avezzano,  la Procura della Repubblica e il Comando Generale della Guardia di Finanza per vedersi riconosciuti i propri diritti.

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