Giudiziaria

Delitto di Pescina, Selmanaj condannato all’ergastolo

Ergastolo. È questa la condanna inflitta ieri dalla Corte d’assise de L’Aquila al bracciante kosovaro Veli Selmanaj, 49 anni, colpevole di aver ucciso a Pescina, il 16 ottobre 2013, l’ex moglie, la 45enne Fatime e la figlia, la 21enne Senade, a colpi di pistola. La decisione è arrivata dopo neanche tre ore di camera di consiglio ed il collegio (Grieco, Gargarella e giudici popolari) ha accolto tutte le istanze del Pg, Maurizio Maria Cerrato, e quelle della parte civile rappresentata dall’avvocato Leonardo Casciere. Gli avvocati dell’accusato, i legali Davide Baldassarre e Antonio Milo, hanno provato a sostenere la tesi della depressione da cui l’imputato era affetto, sostenuta dal perito della difesa, e la non premeditazione del delitto visto che in tali casi il colpevole studia un piano di fuga mentre invece il loro assistito non si allontanò da Pescina.

Alla lettura della condanna l’imputato è rimasto impassibile. Per lui, oltre alla condanna del carcere a vita, anche l’isolamento diurno in cella per la durata di un anno e mezzo, l’interdizione perpetua dai pubblici uffici e la decadenza dalla potestà genitoriale. Tra novanta giorni verranno depositate le motivazioni della condanna e gli avvocati potranno presentare il ricorso in Corte di assise di appello.

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