Italia

Decreti in panne, mancano le coperture

È giallo sui decreti attuativi del jobs act non ancora arrivati all’esame del Parlamento. L’ipotesi è che il nodo riguardi le coperture economiche. Attacchi incrociati al governo, e per motivi diversi, arrivano dai due presidenti delle commissioni Lavoro di Camera e Senato. Il primo a sollevare il caso è Cesare Damiano del Pd per il quale «i due decreti, quello sulla semplificazione delle forme contrattuali e quello sulla conciliazione, sembrano scomparsi nei meandri della Ragioneria di Stato». Maurizio Sacconi del Nuovo centrodestra non ne può più di continui rinvii e dice: «Quel che è troppo è troppo. I decreti sono bloccati da problemi di copertura, che almeno nel caso delle tipologie contrattuali appaiono inesistenti. Si consegnino quindi i decreti al Parlamento per i pareri ed il varo definitivo». Ma il presidente dem della commissione Lavoro della Camera spiega che per entrambi i decreti, dunque non solo per quello sugli ammortizzatori ma anche per quello sui nuovi contratti, sono necessarie risorse e anche più del previsto, poiché il jobs act può funzionare solo nella sua interezza e se si garantisce una durata non limitata al 2015. Secondo Damiano, nei decreti che «vanno inviati al più presto in Parlamento, vanno previste risorse aggiuntive che garantiscano 24 mesi di durata degli ammortizzatori sociali anche dopo il 2016.

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