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Daniela Stati si dimette. La risposta del sindaco Di Pangrazio

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AvezzanoDaniela Stati ha presentato le proprie dimissioni dalla giunta comunale di Avezzano ieri mattina. Una comunicazione breve, di tono moderato, non proprio in linea con le dichiarazioni al veleno profuse dall’ormai ex assessore, che ha lamentato attraverso gli organi di stampa “scarsa attenzione” da un politico “accentratore e non amante di chi brilla di luce propria” quale sarebbe, secondo la Stati, il sindaco Di Pangrazio.

Daniela Stati, già assessore nella prima giunta Floris e assessore alla Protezione civile alla Regione con Chiodi, era stata nominata assessore nella Giunta Di Pangrazio – con deleghe alla Viabilità, ai Trasporti, all’Arredo Urbano e alle aree verdi urbane, alla Protezione Civile, ai Rapporti con Enti Pubblici, Fiere e Pubbliche affissioni – nello scorso gennaio, in sostituzione di Crescenzo Presutti.

Alla notizia della decisione dell’ex assessore, e alle esternazioni profuse dalla stessa, è arrivata la laconica risposta del sindaco Giovanni Di Pangrazio: “Ho appreso la notizia delle dimissioni da assessore comunale di Daniela Stati. La ringrazio per il lavoro svolto e, al contempo, mi rendo conto del suo importante e complesso impegno lavorativo che non le permette di essere presente in Comune, così come vorrebbe. Le faccio i migliori auguri”.

Abruzzo

MORINO : CONIUGI AGLI ARRESTI DOMICILIARI PER FURTO AGGRAVATO.

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Approfittando della relazione domestica che si era instaurata da tempo con un nucleo familiare caratterizzato dalla presenza di un invalido civile, una coppia di Morino è riuscita a sottrarre una notevole somma di denaro effettuando in più riprese, prelievi dal libretto postale intestato alle vittime.
I Carabinieri della Stazione di Morino, a seguito di una denuncia presentata a maggio 2018 dalla moglie di un 74enne del luogo, invalido al 100%, circa ingenti prelievi effettuati presso l’Ufficio Postale di Morino, da lei disconosciuti, nonché il furto di diversi preziosi in oro custoditi presso l’abitazione coniugale, hanno avviato una serie di accertamenti finalizzati all’individuazione degli autori dei furti e dell’indebito utilizzo della carta di credito, che hanno così portato, durante la scorsa notte, all’esecuzione di una misura cautelare degli arresti domiciliari, con applicazione del braccialetto elettronico, emessa dal GIP Dottoressa Maria PROIA del Tribunale di Avezzano su richiesta del PM Dott. Maurizio Maria CERRATO.
Le investigazioni hanno permesso di raccogliere inconfutabili elementi di responsabilità a carico di due coniugi, per la donna, D.D.A., classe 75, in ordine ai reati di furto aggravato ed indebito utilizzo di carta di credito, e per l’uomo, F.D.C., classe 69, di riciclaggio. In particolare si è accertato come la 44enne, badante presso l’abitazione delle vittime, in quanto assisteva il 74enne invalido, avrebbe, tra aprile e maggio 2018, sottratto dall’abitazione dei coniugi una carta postale e relativo libretto postale intestata ai medesimi, per poi utilizzare il documento per effettuare ben 13 indebiti prelievi per un totale di Euro 7.300.
Inoltre si è accertato come l’indagata, nel corso del tempo trascorso presso l’abitazione delle vittime quale badante, abbia sottratto numerosi oggetti in oro per un valore di circa 5 mila Euro. Il marito, poi, si sarebbe recato presso un esercizio Compro Oro di Avezzano dove avrebbe realizzato diverse operazioni volte alla sostituzione dei preziosi sottratti presso l’abitazione dei coniugi, che vendeva al prezzo corrente dell’oro usato.
L’attività svolta dai militari della Stazione di Morino, in piena sinergia con l’Autorità Giudiziaria, testimonia ancora una volta come l’Arma dei Carabinieri si sia schierata a difesa di una delle fasce più indifese della nostra società, gli anziani, e che interviene costantemente su quelli che sono i reati di maggior allarme sociale come i furti in abitazione.

Al riguardo, è importante ricordare che le denunce da parte della cittadinanza sono determinati per consentire alle Forze di Polizia di orientare al meglio le investigazioni e addivenire alla compiuta identificazione degli autori.
Inoltre, l’Arma dei Carabinieri, da tempo, ha avviato, in campo nazionale, l’iniziativa rivolta a tutelare le fasce deboli ed in particolare gli anziani, spesso vittime, mediante artifizi e raggiri, del reato di truffa. Si invitano tutti i cittadini a consultare sul sito www.carabinieri.it l’apposita sezione denominata “Servizi per il Cittadino” attraverso il seguente link: http://www.carabinieri.it/cittadino/consigli/tematici/giorno-per-giorno/contro-le-truffe, al fine di ricevere qualche consiglio per evitare lo spiacevole inconveniente di essere truffati.

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Abruzzo

L’AQUILA : PRIMO TRAPIANTO DI RENE CON ROBOT CHIRURGICO

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L’AQUILA: INIZIA L’ATTIVITÂ DEL ROBOT CHIRURGICO NEL TRAPIANTO DI RENE: PRIMO INTERVENTO SU UN PAZIENTE MOLISANO

CON L’ESORDIO DEI ‘BRACCI MECCANICI’ NEL TRAPIANTO L’OSPEDALE AQUILANO ENTRA NEL CIRCUITO EUROPEO DELLA DISCIPLINA

Il rene è solo l’ultima applicazione della nuova tecnologia che, in poco più di un anno, ha consentito di eseguire oltre 200 operazioni in urologia, chirurgia d’urgenza addominale e altri campi.

L’AQUILA – All’Aquila si apre il nuovo corso della chirurgia robotica applicata al trapianto di rene. Nei giorni scorsi, infatti, è stato effettuato il primo intervento su un uomo residente nel Molise a cui è stato impiantato il rene donatogli dalla sorella. Il robot segna una svolta importante nell’attività della trapiantologia non solo dell’Aquila ma della Regione perché alza la qualità dell’asticella della qualità della chirurgia, riduce la sofferenza del paziente e accelera i tempi di attesa. L’avvio al San Salvatore dell’utilizzo del robot ‘da Vinci’ nel trapianto di rene (uno dei pochi centri in Italia a praticarlo con l’ausilio di questa tecnologia) è stato illustrato questa mattina all’ospedale di L’Aquila nel corso di una conferenza stampa a cui hanno partecipato, tra gli altri, il manager della Asl, Rinaldo Tordera, la rettrice dell’Università, Paola Inverardi, il sindaco Pierluigi Biondi, il prof. Francesco Pisani, direttore del centro regionale trapianti Abruzzo e Molise e il dr. Luigi Di Clemente, direttore del reparto urologia. L’applicazione del robot chirurgico, tra i grandi vantaggi, presenta quello della precisione che nessuna abilità manuale, anche del professionista più esperto, può eguagliare. L’uso dei bracci meccanici nel campo dei trapianti di rene è l’ultima delle applicazioni del robot da Vinci, acquistato dalla Asl ed entrato in funzione oltre un anno fa: è stato utilizzato prima nell’ urologia e, a seguire, in altri ambiti tra cui, recentemente, nella chirurgia d’urgenza addominale (fegato e pancreas). In poco più di un anno sono stati 200 gli interventi compiuti con robot nelle diverse specialità.

Come avviene il trapianto di rene col robot? L’organo viene prelevato dal donatore per via laparoscopica (con piccole incisioni anziché apertura totale) attraverso il fianco, senza entrare nella cavità addominale e poi estratto con un’incisione di pochi centimetri nella regione inguinale. Con questa tecnica mininvasiva si riducono di molto i danni biologici rispetto alla procedura tradizionale. Contemporaneamente alla fase di estrazione del rene dal donatore una seconda équipe interviene con robot sul ricevente per preparare la sede in cui reimpiantare l’organo. Tramite un’incisione di 5 centimetri sopra al pube il rene prelevato viene posizionato all’interno della cavità addominale, lateralmente alla vescica. Il robot chirurgico consente di eseguire queste procedure con movimenti molto precisi e con maggiore rapidità, grazie anche alla visione delle immagini molto ingrandita rispetto alle dimensioni normali. Con il ricorso ai bracci meccanici in sala operatoria, in virtù della mininvasività dell’intervento, il paziente ha tempi di recupero molto veloci perché il danno biologico, legato al trapianto, è molto ridotto.

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Abruzzo

LINO GUANCIALE PORTA IL CINEMA A SCUOLA

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Il cinema Arriva in classe: ieri mattina nella palestra della scuola Giovanni XXIII di
Avezzano è stato presentato il progetto “Cinemando… Il nostro primo ciak”
con la Peperonitto
e
tanti alunni dell’ Istituto comprensivo Vivenza – Giovanni XXIII>pronti
a dare il via alle scene.
Il progetto, proposto lo scorso anno dal dirigente scolastico Roberto
Puliti, ha ricevuto un finanziamento dal MiBAC di 50mila euro e ha trovato
partner ideale nella Peperonitto film, casa di produzione audiovisiva
indipendente di Avezzano, che organizzerà laboratori di storia del cinema,sceneggiatura, regia e svelerà vari segreti della settima arte.
Padrino speciale è l’attore di origine marsicana, Lino Guanciale
<https://www.facebook.com/LinoGuancialeOfficial/?__tn__=K-R&eid=ARDQV2ndwBXI1Pg29OBCzVTAeK1QIMXJQE5BbMJinuERS1MlA2-O1vYvdpraDk1rjGYtUWDlHzJn32VK&fref=mentions&__xts__%5B0%5D=68.ARDXsM8fmA459WxKEmW_PBqoIFFSFdv2nCziSderO1sJPplkZNoIOeDyOIAaq7TKxp4vVyYdmNo0zCebS5y1CPV7qzly6plMMFwP0aqzcuBnoNVs5VHJPjQQQV0EEaI8VmchdzSpo8parhzWB6__8Md3JplO59rz8XFE01v0vMFmSUaXavoaxSHjXA2wMj45qadtL2Cw1X77v6U61nBZzg6L_LjcgrbPw6G5ZSt40lG9Bca14O3qVn8gMCkhqV-gdpvs6rDy5UMijfJjDFipAEGBCk4xqPjguycLJGF7BjR00yaZDoLvEsWvjemHIzs3F8Y4qyi206R9h6AKACJtgwc>
, che ieri mattina ha tenuto una vera e propria lezione, interagendo con
i giovani studenti, facendoli partecipare attivamente alla spiegazione su
come si realizza un film.
Entusiasmo e allegria, in un piccolo set che ha preso forma sotto gli occhi
delle insegnanti.
Tutta l’iniziativa è coordinata dalla referente del progetto,
l’insegnante Irene
Bracone
<

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Abruzzo

ASSOCIAZIONE VERONICA GAIA : 2 BORSE DI STUDIO PER PROMUOVERE LA RICERCA SULLA DEPRESSIONE GIOVANILE

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Due borse di studio alle migliori tesi in Psicologia e Medicina e un premio per il migliore articolo scientifico riguardanti tematiche sulla depressione giovanile: queste le iniziative decise dall’Assemblea dell’Associazione Veronica Gaia di Orio per la Ricerca e la Lotta alla Depressione Giovanile, che ha nominato la prof.ssa Maria Grazia Cifone nel ruolo di Vicepresidente

Si è svolta ieri, presso il Centro Celestiniano, la seconda Assemblea dell’Associazione Veronica Gaia di Orio per la Ricerca e la Lotta alla Depressione Giovanile.
Nel corso dell’Assemblea è stato deciso il finanziamento di due borse di studio dell’importo di 1500 € ciascuna per laureati magistrali in Medicina e Chirurgia e in Psicologia Applicata, Clinica e della Salutedell’Università degli Studi dell’Aquila che abbiano presentato una tesi sperimentale sviluppata nell’ambito della depressione giovanile e aspetti ad essa correlati.
E’ stato inoltre istituito il premio per il Migliore Articolo Scientifico sempre su tematiche concernenti la Depressione giovanile, dell’importo di 1500 €,rivolto ai giovani under 40 (dottorandi/e, borsisti/e, assegnisti/e, ex borsisti/e o ex-assegnisti/e) che non abbiano una posizione lavorativa a tempo indeterminato.
Tutte le informazioni su queste iniziative sono reperibili sul sito dell’Associazione: http://www.veronicagaia.it

Nel corso dell’Assemblea, oltre agli adempimenti statutari legati all’approvazione dei bilanci consuntivo e preventivo presentati dal Tesoriere prof. Enrico Perilli, sono stati nominati all’unanimità la prof.ssa Maria Grazia Cifone quale Vicepresidente e il prof. Giuseppe Paradiso Galatioto quale nuovo membro del Consiglio Direttivo.
E’ stato inoltre eletto il Collegio dei Probiviri nelle persone dei proff. Umberto Ciciarelli, Mario Giannoni e Cristina Petrucci.
“Le iniziative dell’Associazione – ha spiegato il Presidente prof. Ferdinando di Orio – vogliono essere uno stimolo e un incoraggiamento per i giovani studiosi a dedicarsi alla ricerca in particolare nel campo della depressione giovanile. Ancora troppo poco si fa nel nostro Paese per promuovere l’attività di ricerca soprattutto da parte dei giovani, che spesso sono costretti ad emigrare all’estero. Le nostre iniziative, per quanto limitate, oltre a promuovere la ricerca scientifica in un settore delicato per il benessere dei giovani, vogliono anche richiamare l’attenzione su un problema spesso sottostimato come la depressione giovanile”.

MANIFESTO-PSICOLOGIA-2019.pdf

Bando-PREMIO-ARTICOLO.pdf

MANIFESTO-MEDICINA-2019.pdf

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Attualità

Maltrattamenti in nido domiciliare: Save the Children “necessari controlli più efficaci anche sui servizi per l’infanzia integrativi”

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Indispensabile rendere obbligatorio in tutte le strutture, pubbliche, private o integrative, un sistema specifico di tutela e prevenzione.
“Il nuovo caso di maltrattamenti ai bambini emerso a Siena in un nido domiciliare è particolarmente allarmante per il rapporto di massima fiducia con la quale spesso i genitori affidano i loro figli a questo tipo di servizio integrativo per l’infanzia, che in Italia non è molto diffuso come nel nord Europa, ma riguarda comunque 1 bambino su 100, soprattutto nelle regioni del Nord. La normativa per questo tipo di servizi è disposta a livello regionale, e nel caso della Toscana è particolarmente stringente, ma purtroppo c’è il rischio che i controlli siano più formali, burocratici o strutturali che sostanziali,” è il commento di Raffaela Milano, Direttrice dei Programmi Italia-Europa di Save the Children – l’Organizzazione internazionale che da 100 anni lotta per salvare i bambini a rischio e garantire loro un futuro – in merito alla nuova indagine per i maltrattamenti subiti dai bambini ospiti di un nido domiciliare di Siena, condotta dalle forze dell’ordine.
“Per ogni bambino, l’asilo nido, di qualunque tipo, dovrebbe essere un luogo sicuro, anche in virtù di una fascia età dove la vulnerabilità è ancora più elevata. Chiediamo alle istituzioni nazionali e locali di rendere obbligatoria, anche nel caso dei servizi integrativi, come dovrebbe avvenire per gli asili pubblici o provati convenzionati, la definizione di un sistema di tutela per prevenire o quantomeno ridurre al minimo i rischi di questo tipo, un sistema che abbia al centro un ‘patto per l’educazione positiva’ che coinvolga tutti gli adulti a contatto con i minori e gli stessi genitori, al fine di evitare ogni forma di comportamento degradante verso i bambini e le bambine.
In particolare, il sistema di tutela deve avere l’obiettivo di definire e concordare chiaramente, anche nel caso dei servizi integrativi, le misure e procedure necessarie per prevenire condotte inappropriate verso i bambini o per segnalare e rispondere in maniera tempestiva ed efficace a eventuali sospetti.
Con l’obiettivo di fornire ai diversi tipi di strutture educative uno strumento utile per prevenire condotte inappropriate, abusi e maltrattamenti contro i minori, nel 2017 Save the Children ha divulgato un Manuale per la formazione sul Sistema di tutela delle bambine e dei bambini, realizzato in collaborazione con alcuni servizi educativi e disponibile sul sito dell’Organizzazione al link https://www.savethechildren.it/cosa-facciamo/pubblicazioni/allasilo-nido-si-cresce-sicuri

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Abruzzo

Il 23 febbraio ci sarà “ l‘ Ovindoli Winter BeerFest 2019”

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L’Associazione degli Operatori Economici di Ovindoli, con il
patrocinio del Comune , organizzerà per sabato 23 febbraio
“ l‘ Ovindoli Winter BeerFest 2019” dalle ore 16 alle ore 21.
L’ evento si svolgerà in piazza San Rocco – all’ interno dei
mercatini artigiani – che esporranno birre artigianali, cibo
locale e degustazioni varie.

* Protagonista assoluta della manifestazione però sarà la birra –
selezionata e venduta dai pub “Mister 88” e “Bellamy’s”.*
Non mancherà la musica ed i visitatori potranno divertirsi davanti al
falò che verrà allestito al centro della piazza.
Un’evento da non perdere per i tanti sciatori e turisti che
frequentano abitualmente le nostre montagne ed un’occasione
in più per valorizzare ed animare il cuore di questo bellissimo paeseL’Associazione degli Operatori Economici di Ovindoli, con il
patrocinio del Comune , organizzerà per sabato 23 febbraio
“ l‘ Ovindoli Winter BeerFest 2019” dalle ore 16 alle ore 21.
L’ evento si svolgerà in piazza San Rocco – all’ interno dei
mercatini artigiani – che esporranno birre artigianali, cibo
locale e degustazioni varie.
* Protagonista assoluta della manifestazione però sarà la birra –
selezionata e venduta dai pub “Mister 88” e “Bellamy’s”.*
Non mancherà la musica ed i visitatori potranno divertirsi davanti al
falò che verrà allestito al centro della piazza.
Un’evento da non perdere per i tanti sciatori e turisti che
frequentano abitualmente le nostre montagne ed un’occasione
in più per valorizzare ed animare il cuore di questo bellissimo paese.

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CELANO: INTEGRAZIONE SOCIALE E CULTURALE NEL GIORNO DELL’INDIPENDENZA DEL KOSOVO

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Giorno di festa per la comunità kosovara residente a Celano. Lo scorso 16 febbraio, infatti, in ricorrenza dell’indipendenza del Kosovo, presso l’Auditorium Fermi si è svolta una manifestazione celebrativa dell’evento organizzata dalla comunità kosovara locale.
Prima dell’inizio vero e proprio della manifestazione, la famiglia di Bushi Sabri, lavoratore deceduto a seguito di un incedente sul posto di lavoro, ha donato alcuni regali in segno di ringraziamento per l’appoggio che gli è stato offerto, sia dalla comunità kosovara che da quella celanese. Il programma è proseguito, poi, con la presentazione dei bambini e delle ragazze presenti all’evento che hanno recitato alcune poesie in lingua kosovara.
Ci sono stati anche momenti dedicati alla musica ed in particolare con l’esibizione dei cantanti Dehor Livoreka ed Ismet Kuka che si sono esibiti per il numeroso gruppo di ospiti. A metà della serata c’è stata l’esibizione di un gruppo di ballo formato da ragazze che hanno proposto danze tipiche della cultura kosovara.
Nel corso della serata si sono susseguiti anche vari interventi istituzionali dell’Amministrazione comunale Santilli. E’ stata data lettura del messaggio inviato dal Sindaco di Celano per “esprimere riconoscenza alla comunità kosovara per la sua piena capacità di integrazione e per il contributo alla crescita sociale ed economica della Città”.
“Proseguiremo questa integrazione – ha dichiarato il Sindaco – con l’insegnamento nelle scuole elementari in sinergia col Dirigente Franca Felli, durante l’ora della religione cattolica agli alunni italiani, dell’insegnamento della madre lingua kosovara ai bambini kosovari che sono ormai italiani a tutti gli effetti, affinché non perdano la loro identità di origine. Penso che il rispetto di una comunità, conclude il Sindaco, debba generare altrettanto rispetto e ritengo che anche questa sia una forma, oltre che di integrazione, anche di sicurezza per Celano.”
A fine manifestazione è stata data lettura anche della lettera inviata dal Sindaco di Hani Elezit, Rufki Suma con la quale ha inteso ringraziare a suo nome tutta la comunità celanese per l’ospitalità e il rispetto offerto negli anni, culminato con questo ennesimo gesto di piena integrazione sociale e culturale nel giorno più importante per il Kosovo, ovvero il 17 Febbraio, che ne sancisce l’indipendenza.

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