Lavoro

Dalla FIOM proposte anticrisi e integrazioni al “Progetto Marsica”

incontro Fiom_Lolli

Per difendere l’occupazione e sostenere la vertenza Marsica, la Fiom è scesa in campo promuovendo un incontro tra lavoratori, imprenditori, cittadinanza e Istituzioni e contribuire così alla discussione in corso sulla crisi che sta investendo il territorio, mettendo sul tavolo questioni poco toccate dal “Progetto Marsica” allo scopo di integrarlo sotto il lato deficitario del settore industriale in vista della discussione che verrà affrontata in sede regionale dove, ha assicurato il primo cittadino di Avezzano, Giovanni di Pangrazio, verranno portati tutti i positivi contribuiti.

Un incontro organizzato ieri al castello Orsini del quale il Vicepresidente della Regione Abruzzo, dott. G. Lolli, si è detto impressionato per il livello e la qualità dell’organizzazione e che ha visto il Seg. Gen. FIOM-CGIL Provinciale L’Aquila, Alfredo Fegatelli esporre proposte specifiche per il settore industriale. «La crisi sta entrando nel pieno della sua violenza e noi ci troviamo di fronte ad un sistema che non sta dando risposte» ha dichiarato Fegatelli. «Se dovessimo valutare i lavoratori oggetto di ammortizzatori sociali spalmati nel territori di Avezzano, L’Aquila e Sulmona parleremmo di più di 1500 persone, un dramma e allo stesso tempo un patrimonio di conoscenze che non può essere perso».

Il primo passo da fare sarebbe quello di rendere operativa la legge regionale n°40 attivando tutti gli strumenti previsti dalla stessa a partire dai Contratti d’Area. A questo occorrerebbe aggiungere il potenziamento del Microcredito attraverso un percorso prioritario della Marsica all’interno del Fondo Rotativo finanziato dalla UE e gestito da Abruzzo Sviluppo; l’utilizzo dei fondi della FIRA; l’operatività degli organismi previsti dall’accordo di Programma per lo sviluppo locale dell’Abruzzo interno istituendo un’Agenzia di Sviluppo Locale, capace di coordinare gli strumenti di finanziamento, che potrebbe trovare collocazione nell’Incubatore di aziende presente nel Nucleo Industriale dove potrebbe essere anche ospitata la sede del Polo ITC; l’entrata di SIARPA nel polo dell’Automotive; l’adesione delle aziende agricole e di trasformazione marsicane nel Polo Agroindustria; la richiesta di una convocazione da parte del Ministero dello Sviluppo Economico dell’incontro di verifica su LFoundry; la partecipazione della Regione al tavolo nazionale sulla Microelettronica; l’individuazione di strumenti innovativi di finanziamento per le imprese in collaborazione e con la garanzia di Fondazioni e Istituti di Credito; la ricerca di percorsi che possano prevedere una ricollocazione dei lavoratori licenziati su modello della Toscana magari dove è prevista un’integrazione al reddito ai Contratti di Solidarietà per i lavoratori di quelle aziende che, attraverso la riduzione dell’orario di lavoro, riescono a redistribuire il lavoro annullando di fatto i licenziamenti.

incontro Fiom_Di Pangrazio

Raccogliendo l’unanime consenso Sergio Galbiati, presidente LFoundry, ha voluto porre l’accento sull’importanza di tre componenti, ovvero istituzioni, imprese e lavoratori, necessariamente chiamate a collaborare per vincere la difficile partita che si sta giocando. Tempo scaduto e situazione drammatica anche per Carlo Imperatore, direttore di Confindustria L’Aquila, per il quale bisognerebbe concentrarsi su quattro problematiche focali: credito, sburocratizzazione, accesso a fondi europei e sviluppo territoriale mediante di un piano industriale, fiscalità agevolata per aziende pronte ad investire nella Marsica e che, come ha ricordato Fegatelli, sono una realtà tangibile da catturare evitando che dirottino altrove.

Proprio sull’accesso a fondi europei alternativi all’art. 107.3.c. è tornato il vicepresidente Lolli. Cosa fare concretamente? Sicuramente riaprire la graduatoria dei contratti di sviluppo regionale che vede la presenza di cinque aziende marsicane, processo per il quale il prossimo lunedì si chiederà parere favorevole al direttore generale del Ministero. Secondo punto, approntare un serio progetto industriale intorno ad un settore, quello agroindustriale, da proporre in Europa ed attrarre così risorse per 15-20 milioni di euro. Terzo, portare a compimento progetti collaterali come il disinquinamento del Fucino e il collegamento con Roma senza dimenticare la massima attenzione alla crisi della Cartiera Burgo e l’assistenza a Fiamm e LFoundry nel loro percorso di investimenti in terra marsicana.

All’incontro hanno preso parte anche il Segretario generale Cgil della provincia dell’Aquila, Umberto Trasatti, d’accordo sulla necessità di mettere da parte sterili campanilismi in vista di un unico obiettivo, il sindaco di Collelongo, Angelo Salucci, per il quale ci vuole massima attenzione al Fucino che da solo produce 1/3 del PIL regionale agricolo abruzzese, ed il segretario provinciale Filcasm, Emilio Speca, secondo il quale occorre pensare ad un’innovazione sistemica nelle trasformazioni socio-economiche.

Il sunto dell’analisi propositiva di ieri verrà ora consegnato nella mani di Giovanni D’Amico, già Vice Presidente del Consiglio della Regione Abruzzo, il quale trasferirà così il documento al tavolo del “Progetto Marsica”.

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