Cultura

“Dal terremoto alla Grande Guerra”, storie e memorie raccontate a Cese il 5 gennaio

Il 5 gennaio, presso la chiesa di Santa Maria a Cese, si terrà un incontro sul tema “Dal terremoto alla Grande Guerra”, organizzato dalla Pro Loco del paese per chiudere le celebrazioni del centenario del terremoto del 1915 e dare spazio al racconto di Romano Sauro, testimone e amico del popolo cesense. L’evento sarà presenziato dal presidente dell’istituzione centenario del terremoto Giovanbattista Pitoni, dal consigliere comunale Emilio Cipollone e dal ricercatore locale Osvaldo Cipollone.

“Vedo-penso-scrivo” è il titolo di un libricino della prima classe elementare ritrovato tra le macerie di Cese dopo il terremoto del 1915. A recuperarlo e salvarlo fu Nazario Sauro, il patriota d’origine istriana, che fu protagonista, assieme alla propria squadra di soccorso, dell’immediato post-terremoto nella Marsica ed in particolar modo a Cese. Un secolo dopo, quello stesso libricino è tornato a Cese per mano di un nipote di Nazario Sauro, Romano, che assieme al figlio Francesco ha ricostruito la vicenda umana dell’eroe nazionale in un libro intitolato: “Nazario Sauro. Storia di un marinaio”.

La presenza di Sauro in terra cesense e marsicana in generale, è legata ad un momento storico estremamente complesso, ossia quello che precede l’intervento dell’Italia nel primo conflitto mondiale. Lui, istriano e dunque “straniero”, si donò totalmente per gli italiani e per la nazione in nome di un patriottismo innato e “naturale”. A Cese, tra le altre cose, Nazario Sauro fece costruire anche le prime baracche da rifugio, dando loro il nome delle terre irredente da cui anch’egli proveniva. Tutta questa storia, con testimonianze visive e verbali, sarà raccontata e discussa nell’incontro che si terrà domani, in cui verrà ripercorso il lungo tragitto della memoria di uomini e umanità.

 

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