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“Da madre a figlia”, proposta contemporanea di fare poesia


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Ben ritrovati lettori di MarsicaNews, l’approfondimento culturale di oggi ci innalza nel mondo della Poesia! La poesia è una forma d’arte antichissima, nata ancor prima della scrittura. Le prime forme d’espressione poetiche erano infatti orali, come ci testimoniano i racconti dei cantastorie. In Italia la poesia, nel periodo del padre della lingua italiana Dante Alighieri, si afferma come mezzo di intrattenimento letterario e assume forma scritta. Soltanto a partire dall’800 la poesia si emancipa progressivamente dai vecchi moduli, evolve, per diventare forma pura d’espressione. Il concetto di poesia oggi è molto diverso da quello dei modelli letterari, molta della poesia italiana contemporanea non rientra nella tradizione, e il consumo letterario è più orientato al romanzo e alla prosa, spostando la poesia verso una posizione ahimè secondaria. Ma lo sapevate che in Italia solo il 5% della popolazione legge libri, mentre un solitario 1% si interessa nello specifico di poesia? Ma il nostro non era il Paese di santi, poeti e navigatori? Certamente si, lo è ancora, ma la nostra epoca ci insegna quanto possa essere difficile e coraggioso scrivere poesie e riuscire a vendere sul mercato le proprie idee.

Difficile ma non impossibile, si intende. È questo il caso della giovane poetessa di Avezzano Alessandra De Leoni. L’incontro con l’autrice è avvenuto lo scorso 10 novembre alle ore 18 presso la sala conferenze del Palazzo Torlonia di Avezzano, in occasione della presentazione della sua silloge poetica “Da madre a figlia”, organizzata da Pagine Aperte, II Edizione di Rassegna Letteraria (“Omaggio a Ugo Maria Palanza”). A coordinare l’incontro è stata l’Accademia Gioacchino Belli di Roma, insieme all’Associazione culturale “Adsumus Quoque” di Avezzano. Presenti la Dr.a Maria Paola Giorgi, la Psicologa Maria Assunta Martellone, il Presidente dell’Accademia Belli Giuseppe Renzi, l’accademico onorario Carlo Volponi e Antonio Di Legge, Presidente dell’Associazione Adsumus Quoque.

PresentazioneLibro1È il Professor Renzi, autore della prefazione del libro, a spiegarci il processo creativo che sta alla base della silloge. Si tratta di un’opera in cui non compare un filo conduttore, una sola tematica che leghi le poesie, c’è invece una serie di flash nati dalle suggestioni offerte da oggetti della quotidianità, dalla vita. La presenza di complementi e personaggi immaginari sono l’espressione dell’intenzionalità dell’autrice, della volontà di trasfondere le proprie idee attraverso osservazioni creative, esperienze, sensazioni. Una poesia intimistica, dunque, che ha però la capacità di portare il lettore al dialogo, al coinvolgimento, alla riflessione, ad ammettere che esistono altri punti di vista. Il richiamo ai poeti del passato è mediato da un’originalità che fa propri i termini poetici scelti, i concetti, grazie anche all’uso di un linguaggio schietto, caratterizzato al contempo da tenerezza e furore. Noi come Accademia, afferma il Prof. Renzi, abbiamo curato lo stile, mentre personaggi autorevoli come Tullio De Mauro e Luciano Luisi, si sono occupati della lettura del volume, segnalandone qualità e autorevolezza artistica.

Dalla lettura della poesia da parte della De Leoni “L’asse da stiro” ( L’asse da stiro,//l’asse del mondo//stirato in una stecca di liquirizia,//diventa//il desiderio gommoso//di un morbido//abbraccio//fraterno.), la genialità salta fuori improvvisa grazie alla capacità dell’autrice di vedere in trasparenza, di osservare gli oggetti in modo diverso e di esprimere il tutto dando nobiltà semantica e bellezza espressiva a termini semplici, di uso quotidiano. Altro aspetto molto interessante della silloge lirica è la presenza ripetuta di riferimenti ad artisti e alla pittura come mezzo espressivo parallelo a quello della scrittura.

“La poesia non cerca seguaci, cerca amanti”, affermava Federico Garcìa Lorca, perciò non mi resta che augurarvi di innamorarvi ancora… Buona lettura!

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