Abruzzo

Da disoccupati a tirocinanti, ma ora la strada si ferma

Sono 203 i tirocinanti abruzzesi della giustizia. Un’ottantina di loro lavora nell’Aquilano, circa 65 nei diversi tribunali del Chietino, 35 nel Pescarese e 25 nel Teramano. In Italia i tirocinanti, che un po’ ovunque stanno cercando di far valere le proprie ragioni, sono 2.924. Ieri i lavoratori abruzzesi, nell’ambito della giornata di mobilitazione nazionale, si sono riuniti in presidio nella sede della Regione per incontrare il governatore Luciano D’Alfonso. Al loro fianco la Cgil-Funzione pubblica. Sono persone che, dopo aver perso il posto di lavoro una prima volta, rischiano di essere di nuovo a terra. Nel 2011 avevano partecipato ad un bando regionale riservato a persone in cassa integrazione o in mobilità, svolgendo un tirocinio negli uffici giudiziari dell’Abruzzo. Nel periodo ottobre-novembre 2013 è stata sospesa l’attività promossa dalla Regione ed è stato attivato un tirocinio la cui titolarità era del ministero della Giustizia. A febbraio di quest’anno si è concluso definitivamente il percorso della Regione e ad aprile ha preso il via il perfezionamento di tirocinio formativo, promosso sempre dal ministero. Questo percorso prevedeva lo stanziamento di 15 milioni di euro, per un totale di 460 ore, ma ad oggi sono stati erogati 7,5 milioni, per 230 ore, già svolte da aprile a giugno. Così, da cinque mesi i tirocinanti, che nel 2014 hanno percepito 2.300 euro lordi, sono in attesa di conoscere le loro sorti.

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