Cronaca e Giudiziaria

Cosa desiderano gli antrosanesi per il loro paese? Svelati i risultati del progetto urbanistico “Antrosano per te”

Cosa vogliono davvero gli antrosanesi per Antrosano? Quale futuro prospettano per il loro paese? Quali i problemi principali da risolvere e quali invece le potenzialità da sfruttare? A queste ad altre domande ha dato ieri risposta Francesco Luigi Di Bucchianico nell’ambito di un pubblico incontro con i cittadini di Antrosano. Laureando in Ingegneria Edile-Architettura presso l’Università degli Studi de L’Aquila, Di Bucchianico sta infatti portando avanti un ambizioso esperimento di progettazione urbana partecipata sul quale incentrerà il suo lavoro di tesi di laurea dal titolo “Metodi e strumenti per la progettazione coerente nei centri storici – La riqualificazione urbanistica di Antrosano (AQ)”. Deciso a dare voce ai cittadini al fine di realizzare un progetto di riqualificazione urbana nato dalle esigenze degli abitanti e mediato dalle sue conoscenze di progettista, si è adoperato nei mesi scorsi, grazie alla collaborazione dell’Associazione Culturale Antrosano, nel realizzare interviste e distribuire questionari su opportunità e problematiche del paese. 165 (26% della popolazione attiva) i questionari raccolti e analizzati dai quali sono emersi plausibili scenari di un possibile Antrosano visto attraverso gli occhi degli antrosanesi.

Quali dunque gli esiti? Partiamo dall’identikit dei partecipanti. Perfettamente equilibrati fra maschi e femmine e residenti per lo più ad Antrosano (nonostante un 16% di non residenti), si attestano su un’età media di 38 anni (dal più giovane di 6 sino al più anziano di 85) con uno “zoccolo duro” compreso tra 25 e 29 anni, un dato significativo che rafforza l’immagine di una popolazione attiva e pronta al cambiamento. La maggior parte di loro considera Piazza Arcobaleno (23%) -centro nevralgico della nuova Antrosano- il luogo più significativo del paese seguito da Fonte Rio (19%) e dal borgo antico (10%)-punti centrali della parte vecchia. Sul podio dei luoghi maggiormente degradati si piazzano, invece, le varie fonti del paese (24%), il borgo antico (24%) e, come sovente accade nei centri urbani, la periferia (17%). Il perché è presto detto. Stando al parere dei cittadini, sul paese graverebbero alcuni problemi che ne ritardano lo sviluppo e ne danneggiano l’immagine. Tra questi sicuramente il degrado stradale con annessa mancanza di marciapiedi, lo stato di abbandono in cui versa il vecchio borgo, l’assenza di una pianificazione edilizia che eviti lottizzazioni deturpanti e la mancanza di luoghi di ritrovo e servizi che, congiuntamente alla vicinanza di Avezzano, rischia di trasformare Antrosano in un “quartiere dormitorio”.

Ma veniamo alla parte propositiva. Cosa vogliono gli antrosanesi ad Antrosano? Il 17% degli intervistati vorrebbe un parco urbano costellato da sentieri capaci magari di collegare il paese al vicino gioiello archeologico di Alba Fucens, il 13% desidererebbe invece maggiori spazi per giovani e anziani accanto ad un ulteriore 13% per il quale la priorità sarebbe il miglioramento del sistema viario e fognario, seguono -non meno importanti- la costruzione di strutture culturali e ricreative e l’incremento di strutture turistico-ricettive. Cosa fare, infine, del borgo antico e delle casette antisismiche? Se sulle seconde l’esito quasi all’unanimità opta per una riqualificazione dell’area, riguardo al primo si riscontra un spaccatura tra chi lo vorrebbe ricostruito (40%) e chi invece lo riqualificherebbe senza costruire (55%).
Dati alla mano il passo finale sarà ora l’elaborazione di un progetto che, nato dalle esigenze del cittadino e pertanto di immediata fruibilità, possa trovare una sua concretezza funzionando come base di partenza per future amministrazioni.

1 Comment

1 Comment

  1. Anna Pinori Russo

    Anna Pinori Russo

    8 giugno 2014 at 22:42

    Beautiful giovento

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