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Corpo carbonizzato, spunta un telefonino

La soluzione del giallo di Tufo potrebbe trovarsi fra le ultime telefonate effettuate da Giovanni Lonardo,

l’intestatario dell’auto incendiata lungo la via che collega le frazioni di Tufo e Pietrasecca, nel comune di Carsoli.

Le indagini degli inquirenti, in attesa che l’esame del DNA disposto dal procuratore Maurizio Maria Cerrato sancisca l’identità della vittima confermando o smentendo la compatibilità fra il corpo carbonizzato e l’intestatario dell’auto, si stanno ora concentrando su un numero telefonico che, seppur intestato ad un familiare, era di fatto in possesso di Lonardo.

Convince, infatti, sempre meno l’iniziale ipotesi del suicidio affievolitasi dopo che, una prima analisi, ha posto in dubbio il fatto che la lente rinvenuta nell’abitacolo dell’auto possa realmente appartenere al 78enne di Marino (Roma), non solito all’uso degli occhiali.

Indagando quindi sul traffico telefonico si cercherà di scavare nella vita privata dell’anziano per cercare un eventuale movente che possa aver spinto qualcuno a compiere un omicidio.

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