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Dialogare con i robot: anche due marsicani tra gli inventori del software premiato a Parigi

Parigi – TalkForce, un software di intelligenza artificiale capace di

analizzare le reali intenzioni del cliente e in grado di

fornire assistenza a tutte le possibili domande. Gli

inventori sono i ragazzi di All Industries, una startup

tecnologica fondata nel 2015 da cinque studenti della

Sapienza di Roma. Tra loro due giovani marsicani, Matteo Rai e Maurizio Natalia, entrambi di Canistro.

I cinque studenti della Sapienza sono riusciti a sviluppare

un framework per creare chatbot (conversazioni tra robot

ed esseri umani), ovvero un sistema di intelligenza

artificiale capace di comprendere le reali intenzioni del

cliente e di soddisfare tutte le sue richieste. Attraverso

algoritmi di NLP (Natural Language Processing) e un

grafo di conoscenza, il software è in grado di rispondere a

tutte le domande del cliente in modo veloce e senza

possibilità di errore.

Un’altra particolarità di questo software è che non viene

richiesta l’installazione di una nuova applicazione perché

si integra perfettamente ai sistemi di chat già esistenti

come Facebook, Messenger, Twitter, Telegram, Skype,

etc.

I ragazzi hanno lavorato duramente per ottimizzare

l’assistenza sull’acquisto di prodotti di consumo e in

collaborazione con Euronics sono riusciti, per la prima

volta in Italia, a fornire assistenza artificiale ai clienti reali

di un negozio. Il software infatti è stato testato il 12

novembre 2016 presso un centro Euronics di Gioia Tauro e

ha riscontrato un notevole successo. Per acquistare un

televisore ci sono voluti pochi minuti perché il sistema,

comunicando in tempo reale con le finanziarie, è in grado

anche di calcolare il miglior finanziamento possibile.

La storia di TalkForce è una storia di successi. Dopo la

vittoria dell’International Hackathon 2016 a giugno, è

arrivato il primo posto all’hackathon PosteHack, la

maratona tecnologica organizzata da Poste Italiane.

Sempre a luglio, il software è stato votato come il miglior

progetto tecnologico nella terza edizione di Unicredit

Appathon.

L’abitudine a vincere, ad ogni modo, era già nata qualche

mese prima. A gennaio infatti, All Industries si era

aggiudicata il primo posto di Feel Hack Toscana con un

applicazione per il tempo libero in grado di informare gli

utenti sul miglior mezzo pubblico da utilizzare (condizioni

del mezzo, traffico, numero di passeggeri). Qualche mese

dopo la vittoria a Sky Sport Hack, con un progetto volto ad

accrescere la realtà televisiva del mondo degli eSports

(videogiochi) e un’applicazione che fornisce servizi

aggiuntivi alla visione dei programmi (chat, smart replay).

Venerdì mattina a Parigi, si è svolta la finalissima

dell’International Hackathon BNPP organizzata dal

Gruppo BNP Paribas, una competizione internazionale che

vede la partecipazione delle 18 migliori startup fintech a

livello mondiale. La selezione, come dice la parola stessa,

avviene attraverso degli hackathon, ovvero eventi di

portata mondiale a cui partecipano sviluppatori di

software, programmatori e grafici web.

Il primo step è avvenuto a giugno di quest’anno e si è

svolto in contemporanea in otto città (Roma, Parigi,

Bruxelles, Varsavia, Los Angeles, San Francisco, Londra e

Istanbul). All Industries, pur partecipando all’evento di

Roma, ha deciso di essere giudicata dalla giuria

internazionale (composta da italiani, francesi e belgi) ed è

riuscita ad aggiudicarsi il primo posto, ottenendo così la

possibilità di partecipare alla finalissima del 2 dicembre

dove tutti i team che hanno vinto a giugno si sfideranno a

colpi di tecnologia. Al termine dalla competizione

AllIndustries si è aggiudicata il premio Personal

Financial e Findomestic per continuare lo sviluppo del

chatbot TalkForce. Il premio riguarda fondi da

utilizzare per continuare a sviluppare l’intero progetto.

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