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Convegno a Tagliacozzo su frate Tommaso da Celano

“Il Papa e Francesco nella narrazione di frate Tommaso da Celano, un rapporto antico e sempre nuovo” è il tema che quattro tra i più importanti esperti di storia del francescanesimo tratteranno durante il convegno che avrà luogo il prossimo 9 novembre e che sarà dedicato al primo biografo di San Francesco nella Città di Tagliacozzo che da secoli ne conserva le spoglie.
Durante la giornata di studi si alterneranno nelle relazioni il Chiar.mo Prof. Don Felice Accrocca, docente di Storia Medievale presso la Pontificia Università Gregoriana; la Chiar.ma Prof.ssa Maria Pia Alberzoni, docente di Archeologia e Storia dell’Arte presso l’Università Cattolica di Milano; fra’ Luigi Marioli O.F.M. Conv., direttore del Museo-Tesoro della Basilica Papale di San Francesco in Assisi e fra’ Nicola Petrone O.F.M. Conv., storico della Provincia abruzzese e molisana dei frati minori conventuali. L’introduzione ai lavori del convegno è affidata al vescovo dei Marsi S.E.R. Mons. Pietro Santoro, mentre a coordinare gli interventi sarà fra’ Eduardo Marazzi O.F.M. Conv., docente di Filosofia presso l’Istituto superiore di Scienze Religiose “Toniolo” di Pescara; le conclusioni sono affidate a fra’ Attilio Terenzio O.F.M. Conv. Hanno assicurato la loro presenza  la Sen. Paola Pelino, il Presidente della Provincia di L’Aquila, Antonio Del Corvo e il Sindaco di Tagliacozzo, Maurizio Di Marco Testa.
Fra’ Carmine Terenzio O.F.M. Conv. della Comunità dei Padri Francescani Conventuali di Tagliacozzo che, unitamente ai ragazzi dell’Associazione Culturale locale “Prospettiva Futura”, ha organizzato il Convegno, ha dichiarato che “Tommaso da Celano ha fatto conoscere al mondo Francesco d’Assisi: colui che restaurò i costumi della Chiesa del XIII secolo – Papa Francesco, sull’esempio del Poverello d’Assisi è il nuovo riformatore dei costumi della Chiesa del XXI secolo”
​Un’esposizione di oggetti, reliquie e dipinti dedicati a Tommaso da Celano sarà allestita nell’omonima Sala presso il Chiostro del Convento. Tra i pezzi più preziosi il suo Messale miniato del XIII secolo, il saio e il cappuccio con i quali venne sepolto e la preziosa urna lignea seicentesca con eccellenti dorature, che accolse i suoi restidal XVIII secolo al 1960, anno dell’ultima ricognizione.
A tal proposito,  tra le testimonianze di ammirazione, va ricordata la Lettera del Beato Pontefice Giovanni XXIII al vescovo dei Marsi Domenico Valeri in data 29 agosto 1960, nella quale il papa, terziario francescano, ricordava di avere “avuto un tocco di speciale richiamo al pio e dotto Minorita” già nell’allocuzione del precedente anno nell’arcibasilica Lateranense, e concludeva: “Amiamo ora accompagnare le annunziate celebrazioni, che di lui onorano la memoria e ripropongono a meditazione le veneranda figura e gli scritti insigni, con la speranza e l’augurio che, per mezzo di esse, codeste care popolazioni… sappiano altresì attingere… un rinnovato impegno nell’esercizio di quelle esimie virtù ‘ paupertas,oboedientia, caritas ’, delle quali la vita di fra’ Tommaso da Celano offre luminoso esempio”.
L’evento è patrocinato curata dai giovani dalla Diocesi Dei Marsi, dall’Ordine Costantiniano di San Giorgio, dalla Provincia abruzzese-molisana dei Frati Minori Conventuali, dalla Regione Abruzzo, dalla Provincia di L’Aquila, delle città di Tagliacozzo e Celano, del Comune di Sante Marie e della Fondazione Carispaq.
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