Politica

Continua il botta e risposta su responsabilità e sicurezza della “Cintarella”

Non si placano le polemiche tra il presidente della Provincia Antonio De Crescentiis e i consiglieri provinciali di minoranza Felicia Mazzocchi e Gianluca Alfonsi sulla questione delle responsabilità e della messa in sicurezza della “Cintarella”, la strada del fucino teatro da anni di numerose tragedie. “In riferimento alle dichiarazioni rese alla stampa dai consiglieri provinciali Mazzocchi e Alfonsi in merito alla Cintarella – ha dichiarato De Crescentiis – riteniamo grave e la parola ‘cresta’ cosi come grave è affermare che il presidente si sottragga agli incontri in Prefettura.

La delibera del 30 aprile – spiega il presidente della provincia – con la quale la precedente amministrazione ha previsto la somma di 900.000 euro, è una mera dichiarazione politica. Infatti la stessa delibera riporta il parere con riserva del settore Ragioneria. Le somme indicate nella delibera non erano realmente disponibili. Mazzocchi e Alfonsi lo sapevano e a loro abbiamo chiarito questo punto anche nel Consiglio Provinciale del 27 luglio 2015. Per questo – continua De Crescentiis – riteniamo che la cresta l’avevano fatta loro quando, a 48 ore dal voto, hanno messo insieme di tutto e di più per dimostrare che dopo 5 anni avevano fatto qualcosa per la Cintarella.

La verità – aggiunge il presidente – è che per questa fase e allo scopo di non perdere ulteriore tempo è stato possibile liberare la cifra di 580.000 euro. Essa corrisponde alle somme che effettivamente e nel rispetto della legge possono essere assegnate ai comuni per la messa in sicurezza della Cintarella. Riteniamo di non poter accettare affermazioni prive di rispetto da parte di chi ha avuto cinque anni per risolvere i problemi, lasciandone tanta parte a noi che siamo al governo da pochi mesi. Ma se accusare infondatamente qualcuno è grave – conclude De Crescentiis –  lo è ancora di più se viene fatto sul tema della sicurezza stradale”.

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