Abruzzo

Consiglio regionale, M5S: Pd e Fi solidali nella spartizione incarichi

L’elezione di Paolo Gatti alla vicepresidenza del Consiglio regionale d’Abruzzo in rappresentanza del centrodestra, che con 10 voti ha raccolto anche tre voti al di fuori del centrodestra, presumibilmente dai banchi della maggioranza, ha scatenato la rabbia dei grillini che puntavano sul loro Mercante per la carica e che si è fermato ai sei voti del Movimento 5 Stelle. «Come al solito Pd e Forza Italia in campagna elettorale si fanno fittiziamente concorrenza, poi diventano solidali nella spartizioni degli incarichi e delle indennità – ha commentato a caldo la capogruppo, Sara Marcozzi -. Ora il Movimento 5 Stelle si aspetta l’incarico della Vigilanza e se questo non dovesse avvenire, noi che siamo il primo partito di opposizione con il 21,5% dei voti, sarebbe uno scandalo clamoroso».

Banchi del Movimento 5 Stelle vuoti mentre parla Luciano D’Alfonso per il suo discorso inaugurale. I grillini sono furiosi e fuori dall’aula attaccano maggioranza e centrodestra. «Si sono spartiti gli incarichi e la torta» attacca Domenico Pettinari. «Abbiamo assistito, con l’elezione di Gatti e dei segretari dell’ufficio di Presidenza del Consiglio, a uno spettacolo deprimente e vomitevole. Siamo stati esclusi da ogni tutela, ora vedremo per la Vigilanza», ha poi proseguito il consigliere M5S eletto nella circoscrizione di Pescara, Leandro Bracco.

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