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Consiglio provinciale, Mazzocchi e Alfonsi: “Tanto per tirare a campare”

“Sorprende la soddisfazione del presidente della provincia che, forte di un bilancio 2016 deliberato a maggioranza (e non come scritto all’unanimità con l’astensione di Mazzocchi e Alfonsi) pensa di continuare ad operare con la benzina della riserva. Infatti, – dichiarano i consiglieri provinciali Mazzocchi e Alfonsi – senza la benché minima azione politica, senza una proficua pressione nei tavoli romani, al contrario del comune capoluogo che è riuscito ad ottenere diversi milioni di euro, la provincia arranca con un meno 21 milioni di euro. Fermi restando i servizi da rendere per ambiente scuole e strade, come si può essere soddisfatti di un atteggiamento appena “commissariale” nella gestione dell’ente. Le opere sono le stesse deliberate da noi nel precedente mandato, senza novità”.

“È da elogiare – continuano Mazzocchi e Alfonsi – solo il lavoro degli uffici che hanno predisposto un difficile documento contabile esortando, nel parere tecnico, la parte politica a definire al più presto le questioni pendenti con la Regione per le ex funzioni delegate compreso il ristoro delle somme anticipate per gestirle. È ancora in fase di definizione anche la sorte di alcuni dipendenti. Ci vorrebbe più vigore nelle richieste alla Regione. Altrettanto chiari i rilievi del Collegio dei revisori che principalmente attengono all’utilizzo di risorse già in cassa (dalla passata amministrazione) e alla consistente applicazione del vecchio avanzo di amministrazione. Insomma, nulla di cui essere soddisfatti, un’attività relegata al minimo storico in un territorio provinciale che ha invece il massimo bisogno di manutenzione e di lavori. E la trascuratezza, soprattutto in tema di viabilità, costerà cara ai nostri figli: ciò che oggi può essere ancora considerato ordinario fra un pò diverrà straordinario con una spesa insostenibile”.

Nello stesso consiglio anche l’approvazione da parte della maggioranza consiliare del Piano di gestione quinquennale del cinghiale, importante ed atteso strumento per ridurre gli enormi danni provocati all’agricoltura dal suide, i consiglieri Alfonsi (FI) e Mazzocchi (NCD) precisano: ”dopo reiterate richieste di rinvio per i necessari approfondimenti finalizzati a migliorare il piano e a renderlo rispondente alle necessità del territorio, inascoltate dalla maggioranza abbiamo espresso il nostro motivato voto contrario. Un No ad un piano privo del parere favorevole dell’ISPRA, monco perché inattuabile nelle Zps e nei Sic, aree vocate al rimessaggio dei cinghiali, per mancanza della valutazione d’incidenza ambientale, fondato su dati anacronistici nonostante redatto da un tecnico esterno a cui è stato affidato l’incarico, non condiviso in modo vero e concreto, come la legge impone, con gli ATC, che pone degli obiettivi minimali, se non miserrimi, di riduzione del danno pari al 6% annuo”.

“Insomma, – concludono i due consiglieri – un piano che si presta a ricorsi di ogni genere, che non darà alcuna concreta risposta ai problemi esistenti e che creerà solo confusione. Abbiamo perso una buona occasione per lavorare insieme e dare al territorio le risposte che merita ma probabilmente alla maggioranza interessava maggiormente approvare ad ogni costo per ostentare il “trofeo” seppur inutile. E non si invochi l’urgenza perché la Provincia ha già un piano annuale, redatto dagli uffici, necessario per fronteggiare il problema, con tanto di approvazione ISPRA.”

 

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