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Confindustria Abruzzo, liberalizzare mercato trasporto pubblico locale

Liberalizzazione effettiva del settore del trasporto pubblico locale (Tpl). E’ la richiesta di Confindustria Abruzzo contenuta in un documento elaborato per sollecitare e sensibilizzare le istituzioni.

Il contenuto e’ stato illustrato nel corso di una conferenza stampa, a Pescara, dal presidente di Confindustria Abruzzo, Mauro Angelucci, dal consigliere incaricato di Confindustria Abruzzo per i trasporti, Sandro Chiacchiaretta, dai componenti del coordinamento regionale trasporti di Confindustria, Agostino Ballone, Alfonso Di Fonzo e Cesare Spedicato, e dal direttore di Confindustria, Giuseppe D’Amico.

Per Confindustria il settore dei trasporti, che rappresenta una delle maggiori voci di bilancio della Regione Abruzzo, cioe’ il 6,6 per cento, va riordinato ed “e’ ormai inderogabile il superamento del conflitto d’interesse e quindi del doppio ruolo della Regione Abruzzo che, da una parte svolge una funzione amministrativa e regolatrice del settore del Tpl, dall’altro e’ anche azionista delle principali aziende di trasporto, per circa il 75 per cento del fatturato”.

Per  quanto riguarda le modalita’ di affidamento dei servizi, per i rappresentati degli industriali “va perseguita la liberalizzazione del mercato con l’introduzione di meccanismi concorrenziali e la previsione di un sistema di affidamento dei servizi basato su contratti di servizio da stipularsi con soggetti scelti attraverso procedure concorsuali”. Per Confindustria, inoltre, bisogna ridurre da sette a quattro i bacini di traffico e “va valutata con attenzione la possibilita’ di affidare ai Comuni piu’ importanti la funzione ‘attrattiva’ e quindi l’organizzazione e la gestione dei servizi di trasporto urbani e suburbani di adduzione alle relazioni principali”.

Per assicurare il successo della riforma del Tpl, sempre secondo l’associazione degli industriali, “occorre una svolta in termini di investimenti nel materiale rotabile, in infrastrutture e in servizi all’utenza”. Infine per Confindustria “una completa integrazione modale e intermodale dei servizi passa attraverso una politica tariffaria che consenta ai cittadini abruzzesi di viaggiare nel bacino di riferimento con un unico titolo di viaggio integrato”.

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