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Abruzzo

Concorso toghe Orlando scrive a disabile, trovare soluzione


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Il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, ha scritto – a quanto si apprende – una lettera al ragazzo disabile aspirante magistrato su istanza del quale il Tar Lazio aveva sospeso il concorso chiedendo che fosse stabilita una diversa programmazione delle prove, ma il concorso è stato poi sbloccato dal Consiglio di Stato a seguito del ricorso del ministero della Giustizia.

Il giovane 34enne, abruzzese, deve sottoporsi a terapie legate a problemi renali che non gli consentono di partecipare per tre giorni consecutivi alla prova, fissata per il 25, 26 e 27 giugno. Il suo ricorso al Tar è stato accolto in via cautelare, ma in appello il Consiglio di Stato ha invece recepito le esigenze espresse dal ministero, legate a motivi di privacy, di organizzazione e di spesa (al concorso partecipano in oltre 20 mila). Nella lettera inviata al giovane e ai suoi legali, però, il ministro Orlando prospetta un’alternativa e si dice «disponibile a trovare una soluzione ragionevole che le consenta di sottoporsi alle terapie e di sostenere nel contempo le prove». Il ministero si offre quindi di aiutare il ragazzo nell’individuare strutture idonee in cui «sottoporsi al trattamento» medico, «modulare gli orari di inizio delle prove scritte, ovvero, dove fosse compatibile con le esigenze di questa Amministrazione e della Commissione esaminatrice, di sostenere le prove» presso lo stesso centro medico in cui vengono eseguite le terapie «o in altro luogo idoneo da lei prescelto nella città di Roma, approntando al riguardo l’idonea vigilanza ed i servizi di trasporto».

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