Lavoro

Conclusosi il I congresso regionale Uil Scuola ad Avezzano

Il Sindacato UIL è in fase di restyling. Una nuova estensione territoriale delle camere sindacali, nuovi organismi, nuovi equilibri e soprattutto una nuova progettualità. E’ il modo in cui l’organizzazione, che in alcuni settori conta il maggior numero di iscritti della regione, sta reagendo alla crisi che investe le rappresentanze sindacali. Anche la UIL Scuola trova un nuovo assetto e per questo ha indetto il suo primo Congresso regionale, che si è concluso ad Avezzano in questi giorni (Hotel dei Marsi), alla presenza di un consistente numero di delegati provenienti da tutta la Regione.

Per i vertici sindacali, la costituzione della struttura regionale, che, di fatto, assorbe la Segreteria territoriale di L’Aquila, potrà dare un nuovo vitale impulso organizzativo ed operativo al consolidamento ed alla crescita nei singoli territori della regione. Gli oltre 200 partecipanti, tra docenti e personale ATA, hanno eletto, all’esito di una coinvolgente relazione sullo stato della scuola italiana e abruzzese, il segretario regionale nella persona di Enio Taglieri, già responsabile della provincia dell’Aquila. Sono stati poi eletti tutti gli organi statutari ed in particolare il Consiglio e l’Esecutivo regionale.

Quest’ultimo risulta così composto: Taglieri Enio, Commito Maria Gracia, Braghini Salvatore, Di prospero Concetta, Masci Luciano, Stecca Francesca, Sansone Claudia, Paniconi Paola, Fabiola Ortolano, Antonio Troiani, Antonio Ortolano, Di Carlo Cesare, Pio Mario, Villa Giuseppe, De Riccardis M.Giuseppina, Berarducci Domenico, Cancellario Giovanni. Della Segreteria regionale faranno invece parte, oltre al segretario generale Taglieri, il segretario organizzativo Commito Maria Gracia, la segretaria provinciale di Pescara, Fabiola Ortolano, di Teramo, Di Carlo Cesare, di Chieti, De Riccardis M.Giuseppina e il tesoriere Stornelli Oscar.

Durante i lavori è intervenuto il segretario regionale confederale della UIL, Roberto Campo, il quale ha ricordato il drammatico momento che vive l’economia abruzzese, stritolata dalla congiuntura e alle prese con una serie di vertenze che alimentano la schiera di disoccupati e cassaintegrati; una condizione che sollecita ancora di più le agenzie dell’istruzione e della formazione a ricoprire un ruolo sempre più interattivo con il mondo del lavoro. Sulla stessa lunghezza d’onda il segretario confederale del neonato comprensorio territoriale L’Aquila-Teramo, Michele Lombardo, che ha stigmatizzato gli attacchi cui il sindacato confederale è sottoposto quotidianamente, volto a depotenziare un soggetto scomodo, per dare campo libero a una politica che vuole fare macelleria sociale dei diritti dei lavoratori.

Il segretario nazionale Pino Turi ha invece espresso parole di stima per il lavoro della Uil scuola abruzzese, che soprattutto nella provincia dell’Aquila è risultato il sindacato che raccoglie il maggior numero di iscritti, insistendo sulla necessità di continuare sulla strada di un impegno agito ogni giorno nei luoghi di lavoro, per stare vocino a chi opera nel mondo della scuola tra mille problemi e necessità. Il segretario Taglieri ha parlato di una UIL scuola in salute, che però non può abbassare la guardia di fronte ai dati, confermati dall’ultimo rapporto dell’Ocse, secondo cui l’Italia è scivolata al penultimo posto tra i paesi industrializzati per la spesa nella scuola (31esima su 37 paesi), cui va aggiunto il fatto che il nostro Paese, da un lato, ha gli insegnanti meno pagati, e dall’altro, quelli più anziani dei Paesi Ocse: 62 insegnanti su 100 hanno già festeggiato i 50 anni, mentre i giovani docenti in cattedra under 30 sono una vera rarità, appena lo 0,27.

E invece – ha evidenziato Taglieri – “poiché il capitale umano, fattore decisivo per l’economia italiana, si forma nelle scuole e nelle università, è necessario investire in esse per aumentarne la qualità e consentire ai giovani una preparazione, atta a concorrere alla pari sul mercato del lavoro globalizzato; l’investimento nell’istruzione deve diventare una priorità d’intervento per risollevare la produttività: sarà una risorsa di fondamentale importanza per una crescita economica di lungo periodo”. Ma i dati della città capoluogo sono la vera preoccupazione del momento, ha concluso il segretario neoeletto: la popolazione scolastica anche a causa al sisma nella provincia di L’Aquila è infatti passata dai 181.413 alunni dell’A.S. 2008/09 (anno ante sisma) a 179.425 alunni del 2013/14 con una diminuzione di 2.286 alunni. Di riflesso, anche il numero degli addetti nella scuola abruzzese, il cui calo era già iniziato prima dei tagli imposti dalla legge 133/08 e dell’avvento tellurico, è sceso negli ultimi sette anni di 3.342 unità, passando da 26.428 dell’A.S. 2006/07 a 23.086 del 2013/14.

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