Politica

Comune di Celano: Amministratori incapaci tengono in ostaggio una città

Comunicato stampa del consigliere Antonello Di Stefano
Ancora una volta ritengo necessario intervenire sulla grave situazione amministrativa del Comune di Celano, dopo quasi cinque anni di governo del sindaco Piccone.
Siamo ormai in piena emergenza democratica dovuta al fatto che gli attuali amministratori avendo perso ogni controllo sul livello della spesa pubblica, sulla capacità di rilevare esigenze reali della popolazione e programmare interventi, tirano a campare con il solo obiettivo di ottenere tornaconti personali in cambio del sostegno a Piccone.
Amministratori frustrati, vicesindaco in testa, che sparlano in privato del loro sindaco e poi alla prova dei fatti fanno scattare la mano in alto per assecondare le sue scelte. Scelte purtroppo, ribadisco, ordinate dal Sindaco e da una ristretta cerchia di persone che hanno portato Celano, con la complicità di consiglieri quiescenti, in una palude.
Di tutelare l’interesse collettivo in questa amministrazione non vi è traccia. Questo è un problema politico, non un fatto personale. Ad un sindaco perennemente assente, che cura tutte le sue iniziative fuori dal Comune, parco fotovoltaico in testa ma anche tutte la gestione dei servizi, prova a sostituirsi il vice sindaco Frigioni che da sottoposto doppiogiochista tenta di raccogliere il suo. Intanto, nel becero tentativo di accaparrarsi ognuno qualcosa, le casse comunali accumulano milioni di euro di debiti, i cittadini vengono accoltellati nelle loro case, lo spaccio di droga dilaga, crollano edifici danneggiati dal terremoto e molte famiglie sono costrette a ricorrere alla Caritas, anche di Avezzano, mentre i Vigili girano in Hogan. Questo è un problema politico, non un fatto personale.
Un’amministrazione che spende centinaia di migliaia di euro per dirigenti nominati che alla prova dei fatti hanno arrecato seri danni per contenziosi alle casse comunali, basti ricordare la vicenda Italcogim – Enelgas e l’operato della commissione di gara per il parco fotovoltaico.
Amministratori che dichiarano di non percepire un solo euro di emolumento, ma che invece oltre ad essere anche loro perennemente assenti, ci sono già costati circa 1milione di euro, compreso il costo del nutrito “staff” scelto per sopperire alle assenze. Altro che i 78mila euro che il “benefattore” vice sindaco Frigioni dice di aver regalato al Comune.
Quanto alle sue farneticanti esternazioni, soprattutto nei confronti del sottoscritto, l’invito è quello di andarsi a leggere il mio curriculum pubblicato sul Portale della Trasparenza del Comune. Scoprirà che ci sono ancora persone con un bagaglio tecnico – culturale capaci onestamente di creare lavoro per se e per gli altri. Per il lavoro del Parco delle Rimembranze può chiedere al suocero, titolare della ditta che ha ben realizzato l’opera. Come pure scoprirà la totale assenza di conflitti di interesse. Non è invece ben chiaro come vengano dati incarichi diretti dal Comune di Celano a società di familiari del vice sindaco, che si aggiungono a quelli da lui assunti personalmente, anche al CAM, e come viene gestita la vicenda dell’enorme debito di centinaia di magliaia di euro accumulato dalla società Municipalizzata, nella realizzazione del nuovo cimitero. Caro Frigioni tuo suocero chiama me per manifestarmi il suo dissenso alla demolizione di due scuole, condividendo la scelta del PD contro la decisione scellerata del Sindaco, mentre tu in Consiglio comunale fai scattare la mano a servizio di Piccone.
Questo io intendo per doppiogiochismo.
Comunque è sotto gli occhi di tutti la profonda crisi in cui versa la maggioranza a Celano, uno scontro di tutti contro tutti che manifesta il completo naufragio di un’attività amministrativa. In questo scenario non c’è più spazio per confronti e proposte, l’unica scelta responsabile è quella di liberare il Comune restituendo la parola ai cittadini.

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