Ambiente

Compostaggio massetano, la nuova tappa è stata ad Antrosano

Ormai si è agli sgoccioli, e la presentazione del ricorso al Tar si fa sempre più vicina. Nel pomeriggio di ieri il “Comitato per la difesa del territorio Equo” è stato ad Antrosano, per un incontro informativo con la popolazione e per portare avanti la raccolta dei fondi necessari per il ricorso. La presidente del comitato Velina Armati, come è avvenuto anche negli altri incontri, ha fatto una panoramica di quella che è ad oggi la situazione e soprattutto ha illustrato tramite una cartina, le zone coinvolte e le distanze dei centri abitati interessati, dalla località “il Campo” dove dovrebbe sorgere l’impianto, che rientrano tutte nel raggio di due chilometri. Il dottor Di Mattia ha poi illustrato quelli che potrebbero essere le conseguenze per la salute della popolazione. Durante l’incontro è stato fatta vedere un’intervista ad una donna di Aprilia, dove nei mesi scorsi sono morti due operai che lavoravano all’interno di un impianto di compostaggio.

La donna lamentava odori sgradevoli, rumori e traffico veicolare intenso, le stesse prospettive che potrebbero verificarsi nel territorio dove sorgerà il mega impianto della ditta Cesca. All’incontro era presente anche il consigliere regionale Lorenzo Berardinetti, il quale ha confermato che allo stato attuale delle cose il ricorso al Tar è l’unica via percorribile se si vuole bloccare la costruzione dell’impianto. Il “Comitato per la difesa del territorio Equo” non demorde e va dritto verso il suo obiettivo, grazie all’aiuto economico dei cittadini sensibili a simili tematiche.

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