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Commissione Territorio visita il Liceo Scientifico: tutto pronto per la riapertura

Si è presentata compatta e puntuale, ieri pomeriggio, la Commissione consiliare “Interventi sul Territorio” della Provincia de L’Aquila davanti all’ingresso del nuovo liceo scientifico. Sotto la guida del suo presidente, il consigliere provinciale Felicia Mazzocchi, l’intera commissione ha fatto visita all’istituto scolastico per controllare da vicino ciò che l’amministrazione Del Corvo sta portando a termine. Come ha infatti confermato Fabrizio Aresu, direttore tecnico di cantiere dell’impresa Pellegrini, la riapertura è fissata per il prossimo 7 gennaio quando 43 aule, 2 laboratori ed una biblioteca con annessa sala lettura potranno finalmente essere riconsegnate agli studenti.

Cosa è cambiato precisamente rispetto alla vecchia costruzione? Lo ha sintetizzato la presidente Mazzocchi nel suo saluto ai presenti affidato alla filodiffusione sonora presente nell’edificio: «Benvenuti nel nostro avveniristico, sofferto, sicuro, 100% antisismico, liceo “Vitruvio Pollione”». A fare da Cicerone nei quattro piani dell’edificio ha quindi diligentemente provveduto il direttore di cantiere il quale ha illustrato punto per punto gli interventi che hanno portato alla realizzazione del nuovo liceo.

Grazie ad un’operazione di scavo effettuata intorno al perimetro dell’istituto è stato possibile recuperare il buio seminterrato trasformandolo in un piano con luminosità pari ai livelli soprastanti. Ogni aula è stata dotata di maniglione antipanico, finestre con apertura a vasistas e veneziane elettrificate con speciali frangisole. Tanto le vetrate quanto le tramezzature permetteranno un perfetto abbattimento del suono stimabile intorno ai 56 decibel tra aule contigue.

Sul fronte della sicurezza la ditta di costruzioni ha provveduto all’utilizzo di cartongesso antisismico certificato per le partizioni interne e all’istallazione di particolari clip di produzione americana che, in caso di terremoto, permetterebbero alle pareti di oscillare di circa 3 cm per lato evitando crolli; i rilevatori di fumo e la nuova riserva idrica consentiranno, invece, di prevenire ogni rischio di incendio. I pannelli solari e l’impianto fotovoltaico istallati sul tetto dell’istituto contribuiranno a fornire rispettivamente 3 ed 11 kilowatt contribuendo per circa il 15% al fabbisogno energetico totale. Allo scopo di limitare lo spreco di energia elettrica, infine, tutti i bagni sono stati dotati di sensori predisposti per lo spegnimento automatico in assenza di movimento.

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