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Commercio estero Cna, in anni crisi spread Abruzzo a -18

Negli anni della crisi, tra il 2008 e il 2013, l’export abruzzese è sceso del 12%, in controtendenza rispetto al dato italiano (+6%), segnando uno spread negativo di 18 punti.

A farne le spese sono stati soprattutto i settori produttivi diversi dai mezzi di trasporto. Emerge da uno studio realizzato dal ricercatore abruzzese Aldo Ronci per conto della Cna regionale. A soffrire sono soprattutto le attività più strettamente legate alla filiera produttiva locale e al mondo delle piccole e medie aziende.

Se l’export dei mezzi di trasporto, in valori percentuali, ha segnato un decremento del 7%, vicino a quello nazionale (6%), al contrario, le esportazioni dei prodotti diversi dai mezzi di trasporto hanno registrato una flessione del 15%, con lo spread negativo che raggiunge addirittura i 32 punti. Mentre la ‘forbicè resta accettabile nel comparto dei mezzi di trasporto, che vede in Abruzzo la presenza di grandi multinazionali del settore, come Sevel e Honda, diventa addirittura «vertiginosa – spiega Ronci – in tutti gli altri settori, rappresentati per la gran parte dalle imprese locali abruzzesi.

E la tendenza appare quella di una divaricazione progressiva». I dati riepilogativi del 2013 confermano il quadro: lo scorso anno le esportazioni abruzzesi hanno totalizzato 6.734 milioni di euro, mentre nel 2012 ammontavano a 6.900; con una flessione, dunque, di 166 milioni di euro. Anche in questo caso, negativo il confronto con l’andamento nazionale: in percentuale, l’export abruzzese ha subito una riduzione del 2,4%, contro appena lo 0,1% italiano. L’andamento dei mezzi di trasporto è rimasto stazionario (2.815 milioni di euro), mentre gli altri prodotti esportati dalle imprese abruzzesi hanno visto ridurre di 166 milioni di euro la propria quota. In valori percentuali l’export abruzzese dei mezzi di trasporto rimane invariato mentre quello nazionale cresce del 2,4%. Le esportazioni degli altri prodotti segnano un decremento del 4,1%, valore di gran lunga superiore al dato nazionale che decresce solo dello 0,3%.

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