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Comitato Via: Febbo contesta nomine fatte da D’Alfonso

“Il presidente D’Alfonso continua ad amministrare l’ente Regione a suo ‘uso e consumo’ eludendo norme e regolamenti”. Inizia cosi’ una nota del consigliere regionale Mauro Febbo, presidente della Commissione di Vigilanza. “Con un altro ‘atto di arroganza’ (eufemismo!) formalizzato in una Delibera di Giunta del 26 settembre scorso (n.606) – spiega Febbo – e’ stato stabilito che a nominare i 3 esperti in materia ambientale in seno al Comitato Via sia il presidente della Giunta, togliendone di fatto la competenza al Consiglio regionale. E’ clamoroso rilevare che con l’atto di Giunta del 26 settembre si annulla quanto stabilito dalla Delibera del 5 settembre scorso (n.551) che giustamente attribuisce al Consiglio regionale la designazione dei 3 componenti esterni del Comitato (secondo quanto previsto dall’art.5 della DGR 119/02, richiamata proprio nel provvedimento). Quindi una inspiegabile e assurda marcia indietro da parte dell’attuale Giunta”. Sull’argomento il consigliere ha presentato un’interrogazione allo stesso presidente D’Alfonso per chiedere se siano legittime la procedura e le modalita’ di nomina. “Ritengo questa decisione oltremodo inopportuna – sottolinea Febbo – soprattutto in considerazione degli ultimi accadimenti che hanno interessato proprio il Comitato di coordinamento regionale per la Valutazione di Impatto Ambientale. Un organismo che ha un ruolo sensibile in una fase in cui la nostra regione si trova a dover affrontare il concreto rischio di veder il suo mare costellato di Trivelle, o Ufo (sic!), come preferisce chiamarle il presidente, per non parlare di centrali ed impianti che vengono ritenuti ‘strategici’ dal Governo Renzi. Per questo e’ quanto mai necessario che la scelta degli esperti del Comitato sia di competenza del Consiglio regionale e quindi il frutto di confronto e condivisione da parte di tutte le forze politiche. Lasciare questa incombenza nelle mani del presidente – rileva Febbo – non fa altro che ledere i principi di pluralita’ e trasparenza. Inoltre la giustificazione di tale decisione – conclude il Consigliere di Forza Italia – appare quanto mai debole in quanto motivata solo per ‘garantire maggiore semplicita’ e celerita’ nell’azione amministrativa’. E’ forse questo l’Abruzzo veloce, nel fare marcia indietro, che vuole D’Alfonso? Ancora una volta e’ quanto mai incomprensibile il silenzio assordate, e forse interessato, da parte delle Associazioni ambientaliste, dei Verdi, del Wwf, dei Comitati vari ecc… Si tratta per caso di un atto di acquiescenza al ‘padrone’ D’Alfonso dopo quello per il calendario venatorio?”.

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