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Editoriale

Tecniche Emozionali!

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Le Tecniche Emozionali, o Lavaggi Emozionali, elaborate ed utilizzate da un po’ di anni a questa parte, si sono dimostrate efficaci e risolutive nel normalizzare stati emotivi e mentali delle persone che ne hanno usufruito. Efficaci anche sui bambini, che non hanno la benché minima consapevolezza che si stia lavorando su di loro (se mai qualcuno volesse pensare ad un effetto placebo o manipolativo), portano, a chi le utilizza, risultati sconfinati. Chi ha avuto la fortuna di sperimentarle si sente rigenerato e pronto ad affrontare la vita con più slancio e convinzione. I pazienti raccontano di sentirsi più consapevoli ed a loro agio nella quotidianità, vivendo con maggiore serenità e gioia. Esse vengono utilizzate per lavorare su fobie, traumi e paure di ogni genere. Paura! Essa è l’emozione tra le più sentite e subite dall’essere umano! La paura è quell’intenso turbamento, quel maledetto stato d’animo, quell’ ostacolo colmo di inquietudine e preoccupazione che ci allontana dalla qualità della vita, che ci condiziona in ogni momento, in ogni nostra decisione importante. Le paure sono tantissime e qui ne ricordo solo alcune: paura della morte, delle malattie, dei ragni come di altri animali; di sbagliare, di sporcarsi! Si vive la quotidianità con questa spada di Damocle sulla testa! La paura, come sentimento, aumenta pian piano che si va avanti nella vita. Come ci esprimevamo da adolescenti, il coraggio che avevamo e quello che facevamo rispetto a quando diveniamo adulti, sembrano episodi lontani e difficilmente riproponibili. Constatare con quale enorme differenza approcciamo alla quotidianità, ci fa sentire impotenti e depressi. Prima rischiavamo di più, eravamo decisamente più liberi da condizionamenti o fobie, e, come è ovvio che sia, ottenevamo maggiori gratificazioni e soddisfazioni. Chi non risica non rosica! Dice un famoso proverbio!

Potreste mai dargli torto? Purtroppo il nostro cervello limbico o emozionale, con l’andare degli anni cambia i suoi sistemi di difesa e di riferimento e, se non lo si allena a dovere, la paura si instilla gradualmente giorno per giorno nei nostri circuiti neurali, prendendo il sopravvento sulla consapevolezza e lasciandoci in balia di fobie ed irrequietezze. Per questo oggi si inculcano paure d’ogni tipo per avere l’opportunità di mantenere un controllo mirato sulla gente per portarla verso obiettivi precisi e destabilizzanti, traendone profitti economici e potere.

Basterebbe guardare la tivù per rendersi conto di quanta manipolazione siamo oggetto in ogni momento; purtroppo fino a che dormiamo un sì profondo sonno, saremo sempre sopraffatti da questo tipo di dominio. Quando erano adolescenti i nostri genitori, e parlo dei primi anni 50, oltre ai disagi esistenziali del dopo guerra, c’erano, solo per fare un esempio, le stesse identiche malattie di oggi, ma allora, tutto si affrontava con più coraggio e naturalezza. Ora invece si tende ad amplificare tutto ciò che ci gravita intorno; la vita è, per molti versi, più accettabile, ma tante situazioni, all’apparenza tranquille, vengono vissute con estremo disagio e paura. Se oggi un bambino ha la febbre subito si ricorre ai farmaci per “paura” si dice….ma di cosa? Con queste false convinzioni i potenti, e non mi riferisco ai politici, ma a quelli che detengono il potere economico in generale, si sono creati i presupposti per ottenere immensi tornaconti economici e popolarità, facendo il loro sporco comodo. Paura quindi! Paura! E su questa tragica parola (per noi) e magica (per i profittatori) si fondano i guadagni di pochi a scapito di molti. Ne avevate consapevolezza? Non credo! Non passa giorno che nel mio studio non entri un paziente che non abbia paura. Nove persone su dieci hanno paura di qualcosa! Intanto, mentre vivono una vita approssimativa e fuori da ogni consapevole controllo, si fanno instillare ogni sorta di falsa convinzione. Molti dicono, ho paura di morire di cancro! Perché? Chiedo. Perché sento che tanta gente ce l’ha e quindi potrei averlo anch’io. Magra considerazione e scarso senso pratico. Molti altri: “Ha sentito c’è in giro questa malattia e se la contraggo?” Ma perché la si dovrebbe contrarre? Certamente per me è più semplice parlare in questo modo senza essere coinvolto, ma vorrei che lo fosse per tutti. La paura si manifesta in una determinata parte del cervello Limbico (L’errore di Cartesio: Antonio Damasio. Alla ricerca di Spinoza: Antonio Damasio. Daniel Goleman: Intelligenza emotiva. Il Sé sinaptico: Joseph Le Doux: Scienze e Idee).

 

Esistono vari tipi di paura! Se vengo assalito da un cane, probabilmente la paura mi farà fuggire e mi salverà da un eventuale aggressione. Questo tipo di paura, chiamiamola reattiva (amigdala), è buona ed è innata in ogni essere vivente, persino nelle piante e ci salvaguarda da eventi che potrebbero arrecarci danno. Mentre invece la paura “pilotata” (ipotalamo e cortecce prefrontali) oltre ad essere autoalimentata giornalmente da persone incapaci di vivere con consapevolezza, in misura maggiore  è il frutto di atteggiamenti di vera e propria violenza psicologica da parte di un sistema che adotta metodi intelligenti per la manipolazione delle masse a scapito di vittime ignare. Si deve imparare a non aver paura che un’influenza virale ci possa aggredire solo perché in un ospedale di una qualsiasi città italiana sia morta una persona che ha contratto un virus particolare, senza conoscerne il suo stato fisico. Se ci dicessero che quella persona aveva già altre patologie importanti, non si incrementerebbero paure e tormenti inutili. Altra aspetto importante: la paura, come dicevo in precedenza, fa presa su persone che per vari motivi, non hanno la possibilità di informarsi dettagliatamente e sviscerare il problema ed è su questo che gli sciacalli del potere giocano. Il continuo martellare per esempio delle associazioni Onlus (alcune siano benedette per carità) per le ricerche su varie malattie ne sono la dimostrazione vivente; non passa giorno che su ogni rete televisiva non si parli di queste cose. Potrebbe essere giusto, ma sarebbe magari più logico incrementare la fiducia in noi stessi con campagne mirate verso il miglioramento delle nostra salute, della qualità di vita e dell’autostima, altro che parlare di malattie e di morte. Questo ci renderebbe più sicuri nell’approccio all’esistenza, rispetto al doversi difendere da fobie e paranoie che già per troppi altri motivi assillano gli italiani! Ed inoltre ci permetterebbe di aiutare il prossimo in modo più diretto e concreto senza dover avere il timore che quella patologia, per cui stiamo donando denaro, possa essere contratta se le ricerche non possono continuare a causa degli scarsi investimenti che rendono impossibili gli approfondimenti scientifici richiesti. E’ davvero assurdo che si faccia perno sui nostri sensi di colpa, che ci portano in automatico a colpevolizzarci se non sganciamo, udite udite…. denaro. Lo scopo è pilotarci verso donazioni di ogni tipo, che vengono automaticamente effettuate, perché il cuore degli italiani è immenso. Ma pensate invece per un solo attimo se è proprio questo cuore immenso che viene abilmente soggiogato e raggirato, nonché imbrogliato e imbrigliato nelle reti dei tanti burattinai che, mescolandosi fra i giusti, riescono ad ottenere tutto ciò che vogliono. E poi con la scusa di aver acquietato e zittito la nostra coscienza continuiamo a vivere un’esistenza approssimativa, incompleta e continuamente soggiogata dal volere degli altri. Dovremmo imparare ad avere cuore per noi stessi e non solo per gli altri. Torniamo alla paura! Oltre a questi tipi di paure ne esistono altre, diciamo così, ataviche, innate. Molti nascono già con determinate paure! Perché?  Certamente il DNA svolge un ruolo determinante in questi casi; si ereditano i geni della paura, come si ereditano i geni del coraggio. Ma molto accade anche al DNA dell’Anima, che, come io credo, ha attraversato altre vite in passato. Qui son certo di aprire la solita discussione, ma è giusto così. Se non accettiamo che ognuno di noi possa già aver vissuto, attraverso veicoli o corpi fisici diversi,  altre vite, oltre a questa, non riusciremo soventemente a risolvere i problemi dell’attuale esistenza. Oggi parlare di Metempsicosi o reincarnazione è molto più facile rispetto a solo cinque o sei anni fa, ma forse è finalmente giunto il momento per parlarne apertamente e senza “paure” consentitemi la trasposizione.Se consideriamo che esperienze acquisite in precedenti vite si riaffaccino continuamente attraverso la nostra Anima (sembra accertato da studi fatti: vedi più avanti), vuole dire che, sicuramente, qualcosa continua a bollire nella pentola della nostra esistenza. Ci sono lavori in Psichiatria (Brian Weiss: Molte vite, molti maestri. Ed altri libri. Angelo Bona: Nel nome dell’Uno- Oscar Mondadori), in cui attraverso l’Ipnosi regressiva i pazienti rivivono le situazioni e i traumi di vite precedenti e gli psicoterapeuti aiutano la persona coinvolta all’accettazione dell’evento esperito anche centinaia di anni prima. Anche attraverso queste Tecniche Emozionali, che pratico ormai da diversi anni, capita spesso di intercettare vissuti traumatici di vite precedenti che in seguito sono stati brillantemente risolti attraverso la consapevolezza acquisita da queste nuove modalità di approccio;  la loro efficacia si è rivelata fondata anche in questo caso. Ma parliamo invece di come si intercettano le paure e di come, attraverso la tecnica, si interviene.

TECNICA EMOZIONALE O LAVAGGIO EMOZIONALE. Questo lavoro è frutto di studi, approfondimenti, verifiche ed applicazioni pratiche che hanno portato a risultati riscontrabili scientificamente. Sono stati testati con macchine bioelettroniche i pazienti prima e dopo il trattamento e si è visto che esso ha dato risultati eccellenti; prima del trattamento i meridiani risultavano in caduta di energia, dopo il trattamento i meridiani riacquistavano l’energia e la mantenevano per giorni interi, fino a rimanere costantemente in equilibrio, mentre i pazienti cambiavano il loro atteggiamento nei confronti della vita e della quotidianità in modo altamente positivo. La loro vita è cambiata in meglio!

La tecnica: essa è un insieme di approcci che vanno dalla palpazione dei punti di agopuntura di alcuni meridiani, a parole e frasi precise e dettagliate, utilizzate per ogni specifico stallo emozionale. Esse non sono invasive e non lasciano alcuno strascico psicologico a chi ne usufruisce, anzi spesso spingono, le persone che le hanno conosciute, ad approfondire il tema con sedute dallo psicoterapeuta. La tecnica non si sostituisce quindi a sedute di psicoterapia, perché non ha nulla a che vedere con la psicoterapia. Essa viene effettuata su alcuni meridiani di agopuntura e sui punti di pieno o di vuoto che vengono intercettati sugli stessi. Questi elementi di medicina Cinese sono il passaggio determinante da considerare. La tecnica non si vuole sostituire all’agopuntura, poiché si usano le dita dell’operatore e non gli aghi. Essa è il frutto di anni di studi e approfondimenti da me condotti in Medicina Cinese, Elettroagopuntura, Kinesiologia Applicata, Meditazione Zen ed orientali differenti ed integrate fra loro; Psicocibernetica (capacità di veicolare il proprio pensiero attraverso specifici metodi o esercizi), lavoro in onde Theta e Gamma. La cosa certamente più difficile è “sentire” palpatoriamente (con l’uso delle mani e delle dita) la condizione fisica di alcuni meridiani. Nel meridiano del cuore per esempio, quando ci troviamo in presenza di un vissuto problematico legato ad una vita precedente, un punto in particolare del meridiano risulta bloccato. Questo aspetto è determinante, perché se la persona non riuscisse a risolvere quel vissuto, probabilmente non riuscirà mai a venire a capo dei propri disagi esistenziali/ emozionali.

 

Attraverso la tecnica si può facilmente “riattivare” il paziente, senza traumatizzarlo. Faccio l’esempio: paziente donna con una paura innata dei coltelli; la persona non ricorda di aver mai subito o visto subire, almeno consciamente, violenza con coltelli o oggetti appuntiti; forse la paziente in una vita precedente può aver avuto traumi legati ad armi affilate o coltelli? Ognuno è libero di credere ciò che vuole! In questo caso si intercettano tre meridiani in particolare e loro punti chiave e si chiede alla paziente: “Mi elenca le sue paure?” Lei: “ Ho paura del buio, delle formiche e dei coltelli o di qualsiasi cosa appuntita”. Ok – chiedo- mi permette di togliere queste paure? Si – risponde la paziente e si inizia a lavorare sui punti. Ad un certo momento, quando si individua una stasi energetica su un punto si chiede alla paziente: “Mi permette di togliere la paura del buio, delle formiche, di tutti gli oggetti appuntiti e dei coltelli in particolare? Si – risponde –  e così si effettua un certo grado di pressione sui punti intercettati.  Attraverso questa tecnica si possono risolvere e lasciarsi alle spalle problemi come: paure, dolore per la perdita di persone care, accettazione di un evento inatteso; paura di non farcela dopo una grave malattia (cancro); difficoltà nel superare esami o situazioni  in genere. Dopo solo due o tre sedute il paziente ha già una consapevolezza diversa del proprio corpo, delle proprie emozioni, di sé stesso e di come affrontare il mondo esterno in generale. Si lavora su aspetti come fiducia, amore per sé stessi, stima, valore delle proprie capacità e meriti che necessariamente abbiamo acquisito nel tempo. Si “eliminano” traumi che non si riesce a togliere normalmente. Punto importante: chi la pratica sui pazienti deve lavorare molto su se stesso giornalmente, cercando di individuare i propri blocchi o le proprie “paure”. La cosa migliore in questi casi è andare da colleghi per farsi aiutare. Questa tecnica è valida per convogliare le persone verso la Psicoterapia. Molti pazienti non amano andare dallo psicoterapeuta, mentre invece dopo questo approccio si sentono più sicuri di farsi aiutare da specialisti e accettano volentieri di sottoporsi a questo tipo di lavoro. Una cosa da non trascurare: se affiancata da una terapia di drenaggio generale con prodotti naturali porta a disintossicarsi dalle tossine psichiche e fisiche e a volte dimagrire in modo considerevole (disfunzioni endocrine, patologie gravi e soggetti costituzionalmente robusti a parte). Ricordiamo sempre che le tossine frutto di un’alimentazione sbilanciata e vissuti quotidiani emotivamente condizionanti, rimangono nel nostro corpo, nella mente e nel cervello e vanno assolutamente eliminate. Con questa tecnica si aumenta il numero delle endorfine e quello dei recettori per catturarle: (Candace PERT: Molecole di emozioni). Non mi rimane che dirvi: provare per credere, in fondo è giusto che si faccia qualcosa per noi, poiché amare se stessi è il primo passo per imparare ad amare anche gli altri.

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Abruzzo

Avezzano Rugby, al via la stagione 2018

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Avezzano –  

Tutto pronto per la festa del rugby che si terrà domani presso lo stadio di via dei gladioli ad Avezzano a partire dalle 14 e 45 con un festival del minirugby e si protrarrà fino a tarda  sera. La società giallonera, guidata dal presidente Alessandro Seritti, nel corso della manifestazione consegnerà le borse di studio Elio Seritti, storico dirigente giallonero,  ai giovani atleti della società che si sono contraddistinti per meriti scolastici e sportivi.  “ Ripartiamo per una nuova stagione sportiva con grande entusiasmo – ha dichiarato il presidente Seritti –  ai nastri di partenza schiereremo ben otto categorie di atleti, a partire dai piccoli dell’under 6 fino ad arrivare alla squadra seniores, rispettando in pieno tutti gli obblighi sportivi imposti della nostra federazione”.

Dopo la consegna delle borse di studio si terrà anche un triangolare seniores che vedrà impegnate oltre all’Avezzano Rugby, guidata dal neo allenatore Pierpaolo Rotilio al suo esordio stagionale sulla panchina giallonera, anche due compagini laziali, Arnold Spartaco e Civitavecchia. “ L’arrivo di Pierpaolo Rotilio ha portato entusiasmo in tutto l’ambiente – ha specificato Seritti – e grazie anche alla figura di Vincenzo Troiani, come collaboratore esterno, siamo fiduciosi di disputare il campionato di serie B a buoni livelli; inoltre – ha sottolineato Seritti – l’inserimento di Carlo Cerasoli porterà sicuramente fiducia ed esperienza al reparto di mischia di una squadra, ancora e per fortuna, molto giovane. La nostra resta sempre una squadra del territorio – ha concluso –  e ringrazio oltre a tutti i ragazzi che continuano a divertirsi con noi sul campo, senza di loro sarebbe impossibile parlare di rugby ad Avezzano, anche i componenti dello staff tecnico la cui passione passione va oltre ogni ostacolo”.

Nell’ambito della cerimonia di consegna delle borse di studio uno dei premi lo consegnerà Rosa Pestilli, presidente dell’associazione sindacale datoriale Conapi L’Aquila. ” Il premio dedicato a “Elio Seritti” è un momento che crea un legame speciale tra lo sport, la famiglia e la scuola – ha dichiarato Rosa Pestilli – premiare i bambini e i ragazzi che si sono distinti per i loro percorsi scolastici e sportivi vuol dire trasmettere e riconoscere l’importanza dei valori che li porteranno ad essere uomini e professionisti migliori”.

 

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La Marsica Sportiva

Grande colpo dell’Angizia Luco: firma Kian Newell

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L’Angizia Luco completa il suo organico: è ufficiale la firma della punta Kian Newell.

E‘ ufficiale l’approdo all’Angizia Luco del bomber Kian Newell, attaccante classe ’99 che andrà a completare la rosa messa a disposizione di mister Giordani.

Di origini canadesi, Newell ha militato in passato nell’Eurostar Academy, nell’Atletico San Luqueno e nel Terracina Calcio: è dunque lui l’attaccante che il neo-presidente Omar Favoriti aveva promesso alla piazza, un’autentica ciliegina sulla torta che sarà da subito integrata nella rosa.

Pronto a dare il meglio con la maglia dell’Angizia, Newell ha dichiarato che “questa esperienza rappresenta per me una grande opportunità dal punto di vista professionale: spero tanto di fare bene e di contribuire alla crescita della squadra“. Significativo, poi, il ” ringraziamento al presidente Omar Favoriti per l’opportunità che mi sta dando: spero di ripagare al meglio la sua fiducia!“.

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Calcio

Grande vittoria dell’Angizia Luco contro il Pucetta

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L’Angizia Luco batte 6 a 0 il Pucetta ed accede al turno successivo di Coppa Italia di Promozione.

L‘Angizia Luco supera con un secco 6-0 il Pucetta in quel di Magliano dei Marsi e, bissando il successo dell’andata, si qualifica per il Secondo Turno di Coppa Abruzzo. In attesa del tanto invocato attaccante, il club del neo-presidente Favoriti si mostra comunque squadra già fatta e completa, volando sulle ali con Di Girolamo e Margagliotti e trovando un geometra come pochi altri grazie al rientro di Osvaldo Morelli in mezzo al campo. Un risultato, questo, che ha il sapore del clamoroso se si pensa alla situazione di venti giorni fa: il club luchese, infatti, non aveva nemmeno la certezza di iscriversi alla prossima Promozione, il mercato era del tutto bloccato e gran parte dei giocatori migliori erano già stati accostati ad altri club.

Il Pucetta, dalla sua, conferma le difficoltà seguenti alla piccola rifondazione avvenuta in estate: con un’età media bassissima e giocatori che stanno iniziando a trovare le reciproche misure, ci sarà ancora bisogno di tempo per dare un giudizio al lavoro di mister Giannini e della società.

Nel match, mister Giordani schiera l’Angizia puntando sulla forza degli esterni: Margagliotti si conferma giocatore di categoria superiore, in grado di rientrare con estrema facilità dalla sinistra per mettere pericoli in mezzo col suo destro; Di Girolamo, invece, continua a far valere un’accelerazione senza pari, con Briciu già in forma campionato nonostante la conferma di appena due giorni fa. Il vantaggio è presto servito: già al 13′, su tocco di prima illuminante di Margagliotti, Di Girolamo brucia l’avversario e mette in mezzo per Briciu, fortunato nella conclusione dopo un primo controllo fallimentare davanti a Dell’Unto. La risposta del Pucetta, affidata al solo Salvati, Proietti davanti, latita, così il raddoppio ospite è servito al 20′: cross al bacio di Margagliotti e doppietta per Briciu con un colpo di testa nell’area piccola.

Il primo tempo racconta di un controllo costante dell’Angizia, mentre il Pucetta riesce a rendersi davvero pericoloso solo 35′, quando Di Silvio chiama al miracolo il portiere luchese D’Innocenzo. In pieno recupero, poi, arriva il 3-0 degli ospiti: punizione dalla destra, respinta di Dell’Unto su un colpo di testa da due passi e tap-in di Ciaprini.

Con il discorso-qualificazione ampiamente chiuso già nel primo tempo, la ripresa vede l’Angizia tenere saldamente in mano le redini del gioco. Briciu firma la tripletta al 47′ su assist al bacio di Morelli, Cinquegrana trova il 5-0 con un gran sinistro da fuori ed il giovane Di Battista, appena entrato, colpisce per il 6-0 sull’ennesimo lancio illuminante di Morelli. Il Pucetta, invece, si rimette a qualche intuizione del subentrato Fusarelli, restando in 9 per le espulsioni di Incerto e Silvestri.

Finisce con un palo di Margagliotti, mentre il pubblico di fede luchese esulta sulle tribune urlando “Grandi ragazzi!”: il nuovo corso della società marsicana sembra esser partito davvero con il piede migliore.

 

Il Tabellino

ASD Pucetta – Angizia Luco 0-6 (13′ Briciu, 20′ Briciu, 45’+1′ Ciaprini, 47′ Briciu, 62′ Cinquegrana, 66′ Di Battista)

ASD Pucetta: Dell’Unto; Paolini, Castellani, Chiucchiarelli, Di Silvio; Liberati, G.Tarola (54′ Di Giovanbattista), Silvestri; Incerto, Salvati Proietti (55′ Fusarelli), Romani. All. mister Corrado Giannini.

Angizia Luco: D’Innocenzo; Di Giamberardino (83′ Venditti), Ciaprini, Venditti, Ranieri; Cinquegrana (77′ Angelucci), Morelli (73′ Shero), Zangari (65′ D’Aurelio), Margagliotti; Di Girolamo, Briciu (70′ Di Battista). All. mister Gianluca Giordani.

Recupero: 2′ pt; 4′ st.

Ammoniti: Paolini (Pucetta); Ranieri (Angizia Luco)

Espulsi: 64′ Incerto per rosso diretto (Pucetta), 81′ Silvestri per doppia ammonizione (Pucetta)

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La Marsica Sportiva

DANIELE DI GIROLAMO E’ UFFICIALMENTE UN GIOCATORE DELL’ANGIZIA LUCO

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L’esperto Daniele Di Girolamo, classe ’89, è ufficialmente un nuovo giocatore dell’Angizia Luco.

Sarà Daniele Di Girolamo, attaccante esterno classe 1989, il primo rinforzo per la linea offensiva dell’Angizia Luco targata Omar Favoriti.

Dopo aver passato l’ultima stagione in quel di Celano (10 le realizzazioni con il club castellano), l’ala ha ufficializzato la sua scelta: sposerà dunque la causa dell’Angizia, proprio come fece già nel 2016/17 (anno in cui realizzò addirittura 13 marcature). Positiva anche la stagione 2015/16, quando, in quel di Sulmona, Di Girolamo mise a referto 10 reti.

“L’anno più bello per me è stato il 2016/2017, anno in cui ho giocato il campionato con l’Angizia. Mi ha regalato tantissime emozioni…” ha raccontato, in esclusiva per Centralmente Sport, Di Girolamo “una tifoseria unica dentro e fuori dal campo, una società ed uno staff seri e competenti, compagni amici ed una piazza che merita tanto! Si torna sempre dove si è stati bene e con il cuore sono sempre stato qui. Forza Angizia!”.

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Abruzzo

Dieci arresti della Guardia di finanza per un giro di certificati falsi. Coinvolti politici, medici, imprenditori, e pubblici ufficiali (Video)

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AVEZZANO – Una “fabbrica di certificati falsi” allestita nel proprio studio medico. Era destinata a personaggi di ogni genere: dal politico al medico, del dipendente pubblico al pregiudicato fino a pubblici ufficiali. Questa mattina all’alba, quando ad Avezzano è scattata l’operazione “Tutti per uno”, condotta dai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di L’Aquila, ha “chiuso i battenti.

Emessi dieci ordini di custodia cautelare, di cui tre in carcere e sette ai domiciliari emessi dal Gip del Tribunale di Avezzano, su richiesta della Procura marsicana, nei confronti di altrettante persone responsabili, a vario titolo, di frode processuale, corruzione, falsità materiale ed ideologica commessa da pubblici ufficiali in atto pubblico, frode assicurativa, truffa ai danni dello Stato e favoreggiamento.

L’indagine è iniziata con accertamenti svolti dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Avezzano nei confronti di soggetti pubblici e privati del settore sanitario. In seguito l’attenzione investigativa si è concentrata su un’importante impresa sanitaria il cui amministratore pagava “bustarelle” ad impiegati e ufficiali pubblici per avere falsi certificati medici in favore della sua famiglia, della moglie in particolare.

Più precisamente, sono emersi chiari elementi di prova circa la redazione di certificati falsi, dietro pagamento di somme di danaro, da parte di un medico psichiatra responsabile del Centro di igiene mentale (C.I.M.) della A.S.L. di Avezzano, il cui studio è stato sottoposto ad intercettazione ambientale ed a monitoraggio video. Ne esce un film dettagliato sugli accadimenti. “Non ti fare la barba, fatti vedere trasandato”. “Se ti fanno delle domande fai finta di non capire tu hai la demenza senile”. “Stai a casa a letto per qualche giorno”.  Questi alcuni dei consigli che il medico non risparmiava ai suoi “pazienti”. E poi, i soldi, in contanti, passati di mano in mano per quelle prestazioni illecite. L’imprenditore, il politico locale, il medico di pronto soccorso, il dipendente della multinazionale, ma anche il vecchio migrante, il pluripregiudicato. Persone di ogni genere quelle che si rivolgeva a lui per avere documenti falsi grazie ai quali presentare domande risarcitorie all’esito di sinistri stradali, istanze di congedo per malattia al proprio datore di lavoro, domande di invalidità o di esonero dal presenziare ai processi.

I casi più eclatanti hanno riguardato: la produzione di elementi di prova fittizi per incrementare le richieste risarcitorie che un politico, noto a livello locale per aver ricoperto l’incarico di consigliere regionale, aveva avanzato ad un importante società assicurativa; l’elaborazione di false certificazioni a favore di un altro medico per evitare a quest’ultimo il trasferimento di sede; l’attestazione di patologie inesistenti fornita ad un noto pregiudicato che si era rivolto a lui per ottenere certificazioni sanitarie che lo esentassero dal presenziare ai processi a suo carico; il riconoscimento di false malattie psicosomatiche a due pubblici dipendenti che consentivano, ad uno, di assentarsi dal lavoro per periodi prolungati, e, all’altro, di ottenere l’esonero dalle attività lavorative pur mantenendo lo stipendio; l’induzione in errore di un consulente del lavoro nominato dal Giudice del Lavoro di Avezzano che, grazie alle false certificazioni, riconosceva ad una donna una pensione di invalidità ai danni dell’INPS.

 

 

 

 

 

 

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Abruzzo

Avezzano. Ai nastri di partenza la fiera campionaria “Magia del Fare”

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Tutto pronto per il taglio del nastro della quinta edizione della Fiera di Avezzano “Magia del Fare”, patrocinata dal Comune di Avezzano. L’appuntamento si svolgerà all’interno del centro fieristico marsicano, nel nucleo industriale di Avezzano, per quattro giorni, da sabato 28 aprile a martedì Primo maggio, dalle 10 alle 20.

L’evento è organizzato dalla cooperativa L’Orizzonte di Massimo De Luca e Enza Di Nino e ha ottenuto il patrocinio anche della Camera di Commercio dell’Aquila, Confartigianato, Confesercenti, Cna, Confagricoltura e Conapi L’Aquila.

La manifestazione è stata presentata questa mattina, nella sala consiliare, dal sindaco Gabriele De Angelis e dall’assessore alle Attività produttive Rocco Di Micco, che ha curato l’iter burocratico dell’organizzazione. Presenti anche il vice sindaco Lino Cipolloni, gli assessori Felicia Mazzocchi e Chiara Colucci e i consiglieri Arianna Stati e Leonardo Rosa.

L’assessore Di Micco ha elogiato chi in città “si dà da fare, lavorando e portando il nome di Avezzano anche fuori Regione” e ha assicurato che sta già lavorando con altri Enti per farsì che la Fiera cresca sempre di più.

“Mi fa piacere vedere che ci sono tanti giovani del territorio che sono già degli imprenditori vincenti e che in questi giorni saranno il volto della nostra città”, ha detto il sindaco De Angelis, “so che la Fiera sarà non solo esposizione ma anche eventi di spessore, dove si parlerà di Industria 4.0, mercato del lavoro, progetti accreditati contro la violenza alle donne, promozione del turismo e valorizzazione dei prodotti locali”.

Alla conferenza sono intervenuti anche Rosa Pestilli, che insieme ai suoi collaboratori ha illustrato il programma delle conferenze organizzate con il Conapi (Associazione sindacale datoriale artigiani e piccoli imprenditori della Provincia dell’Aquila) e Andrea Di Cintio, titolare di Eurocash. Entrambi i giovani imprenditori hanno investito nella Fiera, occupando le due aree espositive maggiori. Di Cintio ha illustrato il progetto che porta avanti già da qualche anno, in collaborazione con il Parco Sirente Velino, grazie al quale l’emergenza cinchiali si sta trasformando in prodotto di qualità, certificati e molto apprezzati.

Benedetta Cerasani, presidente dell’Associazione di promozione sociale “I girasoli” ha illustrato l’offerta dello stand dedicato ai servizi sanitari offerti dalla Casa di Cura medico-chirurgica “L’Immacolata” di Celano e la partecipazione all’evento Fiera di numerose associazioni che si occupano del Sociale, che arriveranno anche da fuori Regione. Con lei anche Daniela Senese che da qualche anno porta avanti nella Marsica il progetto “La Casa delle Donne”.

Presente per la prima volta anche lo stand del Comune di Tagliacozzo, che ha scelto di investire sulla promozione turistica allestendo una propria area curata da Mary Louisa Benigno, Raffaele Castiglione Morelli, Marco Maiolini e Maicol Venturini.

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Abruzzo

Avezzano, si riaccende anche il focaraccio dei commercianti

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Avezzano:  come lo scorso anno Confcommercio ed i Commercianti di Avezzano, vogliono ridare vita al “FOCARACCIO” dei Commercianti, proseguendo l’iniziativa di Don Claide, parroco della Cattedrale Dei Marsi, con la collaborazione di Savina Mazzocchi ed Amedeo Figliolini.

Un evento simbolico per “riaccendere” la nostra Città ripartendo dalle tradizioni, mostrare la nostra identità e magari chissa, attirare visitatori anche da fuori Avezzano.

Per Confcommercio la rivalorizzazione dei Centri Città,  passa anche attraverso il recupero di iniziative che hanno radici profonde nell’identità delle Città stesse e dei cittadini: per Avezzano la ricorrenza della Madonna di Pietraquaria  e la festa dei “focaracci”, sono di sicuro, un punto da cui poter ripartire richiamando principi religiosi e laici uniti insieme fra loro; questo è stato ciò che ha mosso 112 attivita’ economiche della Città per dare il proprio appoggio e contributo all’iniziativa.

“L’anno scorso il “focaraccio dei Commercianti” ha riscosso un gran successo di partecipazione e di unione, speriamo che l’edizione 2018 possa replicare e migliorare il numero di persone partecipanti ad una serata pensata e sviluppata per aggregare e per dare un forte segnale di unione”, sono queste le parole di Roberto Donatelli, Presidente di Confcommercio Imprese.

 

 

Fonte foto di copertina: Paesaggi d’Abruzzo

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