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Colto in flagrante mentre tenta di rubare un’auto, condannato dal giudice

Colpisce con una grossa pietra il finestrino della Ford Mondeo di V.M., parcheggiata lungo una strada di Avezzano, tentando di impossessarsi della macchina e di quanto si trovava al suo interno.

Ma, per uno scherzo del destino, proprio in quel momento, affacciato al balcone di casa, si trova un ispettore del Commissariato, che vede perfettamente B.C., 27 anni, avvicinarsi alla macchina con la pietra e colpire il finestrino. L’agente urlò immediatamente in direzione del ladro, per farlo spaventare e desistere dal furto. Prima di fuggire, però, l’uomo – con un gesto di stizza – tirò un calcio ad una Mercedes, parcheggiata lì vicino, rompendole il fanalino destro.

Ma, nonostante la fuga, gli agenti della volante del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Avezzano, lo trovarono e lo arrestarono, in flagranza di reato. Indubbio il tentativo di furto (artt. 56, 624 e 625, 1 comma c.p.) e il danneggiamento. Quindi, fu applicata la misura cautelare dell’obbligo di presentazione quotidiana alla Polizia Giudiziaria. Il fatto risale al maggio 2013, e per il giudizio direttissimo optò il P.M., dopo l’arresto.

Il 2 gennaio scorso, il Giudice Marco Scimia, previo riconoscimento delle attenuanti generiche, ha condannato l’uomo alla pena di 4 mesi di reclusione e 103 euro di multa, oltre al pagamento delle spese processuali. Pena sospesa e revoca della misura cautelare in atto.

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