Italia

Colle e sconto di pena: ritorna Berlusconi

Con la fine anticipata dell’affidamento in prova e l’invito alla cerimonia d’insediamento del neo presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Quirinale, Silvio Berlusconi assapora, dopo la rabbia per il «tradimento» del patto del Nazareno, il ritorno alla libertà e alla ribalta della scena politica da cui era stato costretto per ragioni giudiziarie a rimanere defilato. Il centrodestra esulta: comincia alla vigilia dell’era Mattarella il processo di riabilitazione del leader finora azzoppato. Commenta il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Graziano Delrio: «L’invito a Berlusconi è segno di apertura, di una riconciliazione che fa sentire la Presidenza della Repubblica la casa di tutti». La decisione del giudice di Sorveglianza del tribunale di Milano arriva poco dopo mezzogiorno, quando è ormai ufficiale la presenza di Berlusconi oggi sul Colle, su invito del cerimoniale della Presidenza, mossa annunciata da alcuni quotidiani e confermata da fedelissimi come Maurizio Gasparri: liberazione anticipata di 45 giorni dai servizi sociali a cui il leader di Forza Italia è obbligato dal 9 maggio 2014 dopo il processo Mediaset, concluso con una condanna a quattro anni di carcere per frode fiscale, tre dei quali cancellati dall’indulto. A partire dall’8 marzo, Festa della donna, Berlusconi sarà dispensato dall’attività di volontariato che era stato chiamato a svolgere una volta a settimana con i malati di Alzheimer nella struttura “Sacra famiglia” di Cesano Boscone.

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