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Coca Cola Oricola, il giudice dice sì alle assemblee

Cocacola“È un’ordinanza storica che ristabilisce la possibilità di fare assemblea in capo ai lavoratori e ai loro rispettivi sindacati e non solo a quelli firmatari del Contratto collettivo nazionale di lavoro (Ccnl)”.   Il segretario provinciale della Flaica Cub Roma, Giancarlo Desiderati, commenta soddisfatto il pronunciamento del Tribunale di Avezzano sul ricorso d’urgenza depositato dal sindacato di base il 31 maggio scorso contro le politiche messe in campo dalla Coca Cola dello stabilimento di Oricola.

Il colosso delle bollicine, infatti, aveva impedito ai lavoratori di riunirsi nell’assemblea indetta dal responsabile RSU Flaica Roma a causa della mancata firma da parte dell’organizzazione sindacale del Ccnl. L’ordinanza emessa l’8 ottobre scorso parla chiaro: “Si è, quindi, ritenuto che il diritto di convocare le assembee di cui all’art. 20 Statuto dei lavoratori possa essere esercitato, anche disgiuntamente, da ogni singolo componente della RSU”.

Dopo il verdetto del 27 giugno scorso da parte dello stesso tribunale sul diritto di sciopero in azienda, dunque, questo è il secondo colpo messo a segno dalla Flaica Cub Roma contro la multinazionale americana: “Nonostante la battaglia impari contro un gigante come la Coca Cola, alla fine ha vinto il diritto -esulta Desiderati – Un pò come è accaduto nella vicenda Fiom-Fiat”.    Il sindacalista, a questo punto, si toglie un sassolino dalla scarpa e parla di “sentenza che ha contraddetto i dettamì di Cgil, Cisl e Uil che avocano solo a se stessi la possibilità di fare assemblea”.  La Flaica ora guarda avanti: “Il nostro obiettivo – conclude Desiderati – sarà quello di ricostruire a Oricola una realtà sindacale per rimettere al centro un confronto sui diritti dei lavoratori su basi più democratiche”.

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