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Civitella Roveto, il mistero dei camper sull’erba verde del campo sportivo

Non c’è pace per il rettangolo verde di Civitella Roveto. Il manto erboso del Campo sportivo del Comune è stato, di fatti, per tre giorni di fila, trasformato in un parcheggio all’aria aperta per trepidanti camperisti anonimi. Rabbia, delusione e perplessità montano fra i cittadini del paese marsicano, da poco fuoriuscito dalle luci della ribalta della notissima ‘Sagra della Castagna’ locale. I Camper, cioè, arrivati poco prima del lungo week end dedicato alla tradizionale manifestazione di ‘Lungo le antiche Rue’, hanno preso possesso, per tre giorni interi, dell’insolito numero civico ‘verde’, rimesso a nuovo da poco e letteralmente calpestato dalla presenza delle quattro ruote, giunte nella Valle Roveto per riaccendere, sì, i motori del turismo territoriale, ma forse non quelli dello sport locale.

Una, la domanda che la cittadinanza si pone, a pochi giorni dalla fine della baldoria al sapor di caldarroste, e cioè: perché i camper non sono stati fatti parcheggiare sulla base d’appoggio, ossia sulla pista adiacente al campo erboso, come è stato fatto, ad esempio, lo scorso anno? La colpa, si ben comprende, non è riconducibile ai camperisti e alla loro famigliole di turisti innamorati delle nostre terre, ma a chi ha dato loro il permesso di parcheggiare sul rettangolo verde e non sulla pista. “Il danno al Campo c’è. Io, avendo gestito il Campo sportivo per un anno intero, so quanto sudore e sacrificio ci sia dietro al suo certosino mantenimento. Durante l’arco dei 365 giorni passati, noi membri del Consorzio a capo della sua gestione, abbiamo realizzato vari lavori, oltre alla normale manutenzione obbligatoria; in tutto abbiamo speso circa 12 mila euro”.

Così spiega uno degli attori principali del mistero dei camper ‘infestanti’ il cittadino verde sportivo. Lui è Iuri Tocci, presidente del Consorzio ‘Valle Roveto’, che, proprio lo scorso anno, ha avuto in gestione il Campo sportivo civitellese. L’escursione fra quest’anno e lo scorso anno – a livello di parcheggio di camper – si è registrata nell’ottica adottata dagli organizzatori della Sagra di quest’anno, i quali, evidentemente, non hanno ritenuto opportuno transennare la zona in erba del Campo sportivo, laddove, cioè, si allena e disputa le partite domenicali la Squadra di calcio locale. “Il Campo è costato alle tasche della città parecchi soldi. Un’azione del genere non è rispettosa né del paese né dei ragazzi che, qui, passano ore e ore ad allenarsi per l’entusiasmo e la gloria generale della città”.

12178096_10207018615256256_1514544985_n“Mi è stata praticamente tolta la gestione da parte del Comune  – racconta – senza nemmeno avvertire; al mio posto, di fatti, – aggiunge – è stata avvisata con una lettera la persona sbagliata, che con la gestione vera e propria del Campo non ha nulla a che fare, ossia il presidente della Società Sportiva che lì semplicemente si allena. L’amministrazione ha praticamente apposto un nuovo lucchetto al cancello dell’area sportiva, togliendoci, quindi, l’autorità e la possibilità di poter entrare senza nemmeno diramare un avviso a riguardo. Questo ‘sequestro’ al limite del legale è stato posto in essere dieci giorni fa circa. – spiega Iuri  – Nella struttura, sono ancora contenuti alcuni computer di proprietà del Consorzio; ad oggi, non so nemmeno come riprenderli visto che non sono in possesso delle chiavi nuove”. A mandato scaduto di gestione del Campo, scattato verso la metà del mese di ottobre circa, il Campo Sportivo ha perso praticamente il padre putativo di una volta, accogliendo comunque i soliti camperisti che a Civitella arrivano in onore della famosa Sagra.

12180205_10207018614896247_1664461036_nTirando le somme e facendo leva sul canonico ‘due più due’, quindi, il Consorzio, ad oggi, non dispone più del Campo Sportivo ma nemmeno la squadra di calcio locale. “La squadra di Civitella Roveto, di fatti, nella giornata di domenica,  – spiega Iuri – ha dovuto giocare nel campo sportivo di Canistro, proprio perché non v’era possibilità di usufruire del nostro campo, occupato da altri, non sportivi. Una situazione paradossale, questa; ci hanno letteralmente cacciato da un’area che dovrebbe, a rigor di logica, abbracciare lo sport di una città”.

I camper che hanno preso possesso, durante i giorni di festa, del manto erboso di Civitella Roveto sono stati in tutto 50. Camper e camperisti, comunque, sono andati via dalla città già a partire dalla fine della Sagra civitellese stessa. La mattina del lunedì appena trascorso, di fatti, le case mobili hanno levato le tende e sono ripartite alla volta dei loro lidi abituali di residenza. “C’è da dire – continua Iuri – che con tre giorni, l’erba avrà sicuramente sofferto a causa della presenza della gomma delle ruote e degli stabilizzatori dei camper lì stazionanti. Il Campo andrà, senza dubbio, livellato quanto prima: 3 o 4 mila euro, la spesa prevista per questo tipo di manutenzione. La colpa non può che ricadere sull’Amministrazione comunale e su chi ha organizzato l’edizione del 2015 della Festa delle Castagne. Lo scorso anno, proprio perché era nostra premura l’occuparsi del Campo sportivo stesso, transennammo il manto erboso con l’intento logico di evitare questo tipo di ‘contaminazione’”.

In un paese in cui la cultura sta per riappropriarsi della sua casa naturale dipinta a nuovo – il Teatro – come mai lo sport non riesce a trovare un angolo verde in cui sostare? “Io giudico il giuoco del calcio lo sport più nobile che esista;  – conclude l’ex gestore – non me ne vogliano gli altri sportivi, ma togliere dalla strada i ragazzi di oggi ed aiutarli nella loro crescita e formazione morale, non è cosa da poco. Ora toccherà allenarci fuori casa, quindi lontani dalla nostra terra rovetana per semplici accortezze non effettuate”. L’aria della polemica fa sempre bene laddove riesce a spronare al confronto e al dialogo civile. Si spera che il mistero del Campo sportivo vietato agli sportivi trovi presto una pacifica e trasparente soluzione. (g.c.)

 

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