Politica

Civitella Roveto, ex sindaco Tolli: “Giunta fuorilegge, violate le quote rosa”

“Mercoledì 22 giugno si è avuto l’insediamento della nuova amministrazione di Civitella Roveto. Solite promesse e grandi paroloni, ma nessuno ha pensato che il primo dovere degli amministratori è quello di rispettare le leggi dello Stato italiano. Nello specifico, la legge n. 56 del 2014, dettata allo scopo di riequilibrare la presenza dei due sessi negli organi di governo degli enti locali”. E’ quanto dichiarato dall’ex sindaco di Civitella Roveto Raffaelino Tolli in una nota stampa. “La legge stabilisce che: ‘Nelle giunte dei comuni con popolazione superiore a 3.000 abitanti, nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura inferiore al 40 per cento, con arrotondamento aritmetico (Comma 137 dell’art. 1). Dunque, se la matematica non è un’opinione, – prosegue Tolli – di quattro assessori assegnati al comune, almeno due devono essere donne. Invece, è successo che il sindaco ha nominato tre assessori uomini che, col sindaco farebbero quattro su cinque, ed una sola donna. Forse c’è sfiducia nel genere femminile? Forse il clima di festa ha annebbiato i ‘cervelli’ dell’amministrazione? O forse, più forte della legge è stata la necessità di accontentare le smanie di questo e di quello – ha concluso l’ex sindaco – fatto sta, che il paese ha una giunta fuorilegge”.

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