Warning: in_array() expects parameter 2 to be array, null given in /home/marsicanews/public_html/wp-content/plugins/quick-adsense-reloaded/includes/post_types.php on line 46

Warning: in_array() expects parameter 2 to be array, null given in /home/marsicanews/public_html/wp-content/plugins/quick-adsense-reloaded/includes/post_types.php on line 46

Warning: in_array() expects parameter 2 to be array, null given in /home/marsicanews/public_html/wp-content/plugins/quick-adsense-reloaded/includes/post_types.php on line 46

Warning: in_array() expects parameter 2 to be array, null given in /home/marsicanews/public_html/wp-content/plugins/quick-adsense-reloaded/includes/post_types.php on line 46

Abruzzo

Cisl: Regione ferma sulla sanità abruzzese


Warning: in_array() expects parameter 2 to be array, null given in /home/marsicanews/public_html/wp-content/plugins/quick-adsense-reloaded/includes/post_types.php on line 46

Warning: in_array() expects parameter 2 to be array, null given in /home/marsicanews/public_html/wp-content/plugins/quick-adsense-reloaded/includes/post_types.php on line 46

«Giunti circa al fatidico giro di boa dei 100 giorni di governo nulla sembra muoversi nella sanità». Lo dice il segretario regionale della Cisl Fp Davide Farina, commentando le visite del governatore-commissario Luciano D’Alfonso ad alcuni ospedali regionali. «È come se il tempo si fosse fermato in campagna elettorale», dice Farina. La Cisl Fp d’Abruzzo ricorda come il nuovo patto della salute 2014/2016, approvato lo scorso luglio, sancisce «un nuovo modello di gestione sanitaria non più basato per comprensori geografici bensì per bacini di utenza. Criterio, spiega il sindacalista, «che, una volta adottato, vedrà riscrivere totalmente la rete ospedaliera, quella dell’emergenza-urgenza, nonché l’area della residenzialità e semi residenzialità e la medicina territoriale. L’applicazione di questo modello sanitario porterà ad un nuovo approccio tra Governo e Regioni per la salute dei cittadini in un rinnovato ambito di ben delineate funzioni e ruoli per entrambi i livelli di governo (Stato e Regioni)». Le Regioni, dunque, «dovranno rivedere profondamente i propri assetti organizzativi per garantire la qualità e l’efficienza nella gestione dei servizi sanitari perseguendo razionalizzazioni e riduzioni di costi. Questi obiettivi possono essere ricercati solo attraverso un alto grado di centralizzazione di molte attività, che, differentemente, oggi troviamo replicate per ogni Asl, come le attività di amministrazione generale e di supporto tecnico-logistico con particolare riferimento all’acquisto di beni e servizi, di reclutamento, alla gestione degli aspetti retributivi, contributivi e previdenziali, alla gestione del personale, ai sistemi informatici, all’area tecnico- professionale, al centro unico di prenotazione ed ai rapporti con le strutture private accreditate». «Questi elementi, se coerentemente applicati, tenderanno a contrarre drasticamente il numero degli ospedali in Abruzzo prevedendo non più di 5/6 presidi tra il 1 e 2 livello rispetto agli attuali 24 presidi ospedalieri pubblici e non oltre 3/4 cliniche private rispetto alle odierne 11. Ciò, come già accennato, comporterà una ridefinizione di tutto l’assetto ospedaliero e sarà chiaro ed evidente a tutti che le vecchie logiche degli “steccati” provinciali oggi individuate nelle attuale Asl saranno di fatto superate dagli eventi».

Click per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime notizie

To Top