Abruzzo

Cialente stoppa Paolucci: lui è incandidabile

«Poiché le regole sono regole, e vanno rispettate, comprendo che l’applicazione dello statuto rende impraticabile l’ipotesi sia della mia, che della ricandidatura di Silvio Paolucci, al quale è stato da tutti riconosciuto lo splendido lavoro fatto in questi cinque anni e mezzo». Con la dichiarazione del passo indietro dalla candidatura alla segreteria regionale del Pd, (all’indomani della direzione regionale di sabato) il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente coglie l’occasione per bocciare l’idea del governatore Luciano D’Alfonso di ricandidare il segretario uscente e assessore regionale al Bilancio e alla Sanità («squadra vincente non si cambia», è il pensiero del presidente della giunta). Cialente ne fa un caso di opportunità, oltre che di regolamento: «Chi sta facendo una cosa, pensi a cercare di fare bene quello che sta facendo. Se varrà per tutti, da Renzi al segretario del circolo del Comune più piccolo d’Italia, saremo davvero seri e democratici». Quanto alla sua candidatura «credo sia stata comunque utile, un piccolo servizio reso ancora una volta al mio partito. Dopo la mia autocandidatura, si è aperto finalmente un dibattito precongressuale, che era invece assente completamente, dando l’impressione che la vicenda fosse gestita in poche stanze o, come dice Luciano D’Alfonso, in qualche ristorante».

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