Italia

Cgil boccia Landini: Nessun appoggio

«Il sindacato non deve essere un partito e io non voglio fare un partito e uscire dal sindacato. Ma il sindacato deve essere un soggetto politico se no diventa aziendale e corporativo. Io e i lavoratori cambieremo il Paese più di Renzi». Dopo la riunione per lanciare la “coalizione sociale” e le polemiche esplose con il Pd, il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini, si presenta nel salotto televisivo di Lucia Annunziata e davanti alle telecamere di “In Mezz’Ora” spiega con più precisione la sua iniziativa. Ma in serata, per Landini arrivano brutte notizie. Con una telegrafica nota, il portavoce di Susanna Camusso fa sapere che la leader della Cgil «non era stata informata» dell’incontro e aggiunge che sulla coalizione sociale «non c’è l’appoggio» del sindacato. Ma Landini tira dritto e spiega che l’ obiettivo è quello di riformare il sindacato contro l’asse Renzi-Confindustria. Per il momento, insomma, non c’è nessuna candidatura all’orizzonte («Non ci penso proprio») ma una certezza: la coalizione sociale dovrà partire dal sindacato e presentarsi come soggetto politico.

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