Abruzzo

Cessione de Il Centro, due giorni di sciopero e subito tavolo di confronto

“Secondo quanto ci è stato riferito dai vertici del Gruppo Espresso con modalità inusuali e inaccettabili, gli acquirenti fanno capo a una società ancora da costituire composta dagli imprenditori Luigi Pierangeli, Cristiano Artoni, Luigi Palmerini e Alberto Leonardis. Con l’accordo chiuso nella tarda serata di martedì 6 settembre la nuova proprietà si insedierà ufficialmente dal primo novembre 2016”, queste le prime dichiarazioni dei redattori del quotidiano il Centro e della Rsu dei poligrafici, che si sono riuniti in assemblea, ieri 7 settembre, per un esame della situazione alla luce delle comunicazioni fornite dal Gruppo Espresso.

“All’unanimità, sia i giornalisti che i poligrafici esprimono delusione, rammarico e amarezza per i modi e i termini con cui è stata portata avanti l’operazione, sulla quale, al momento, non sono stati forniti ulteriori dettagli. Da diversi mesi si sono rincorse ipotesi sulla cessione del Centro e in tutte le occasioni in cui abbiamo chiesto chiarimenti ci è stato sempre risposto che si trattava solo di voci. Nell’ultimo incontro del primo luglio scorso a Roma, tra l’azienda e il Coordinamento dei Cdr dei quotidiani Finegil, era stato assicurato che ci sarebbe stata la massima condivisione di tutte le eventuali operazioni da portare avanti. E l’ipotesi della cessione dei quotidiani locali era soltanto una possibilità e non una probabilità. Da quel giorno soltanto silenzio, fino a questa mattina quando siamo stati convocati in fretta e furia per la comunicazione dell’avvenuta cessione.”

“I dipendenti del Centro per anni si sono sobbarcati carichi di lavoro ben oltre quelli previsti dal contratto nella speranza di poter tutelare il posto di lavoro e di restare all’interno di un gruppo consolidato come quello dell’Espresso. Ricordiamo che il Centro ha una storia trentennale che l’ha portato ad essere il polo di informazione leader nella regione Abruzzo. Ricordiamo altresì che dopo il terremoto dell’Aquila l’ingegner Carlo De Benedetti, presidente onorario del Gruppo Espresso, si era speso personalmente, nelle due visite fatte nella redazione di Pescara, per garantire il futuro e la continuità del giornale.  I giornalisti e i poligrafici si sentono traditi dopo trenta anni in cui hanno, da zero, lanciato e affermato il Centro in Abruzzo”, proseguono nella nota, proclamando due giornate di sciopero, e prevedendone altre tre, con modalità e tempi ancora da stabilire.

Martedì prossimo, 13 settembre a Roma, il sindacato dei giornalisti abruzzesi sarà al tavolo convocato dal segretario della Fnsi, Raffaele Lorusso,  ed è pienamente impegnato a sostenere i colleghi in una fase che al momento si presenta densa di incognite viste le modalità con le quali è maturata questa decisione: comunicata in video conferenza a cose fatte e senza alcuna informazione circa il piano industriale. Una vicenda che vede in prima linea, quindi, la Federazione nazionale della stampa per garantire che i passaggi di proprietà delle due testate locali, oltre al Centro anche la Città di Salerno, avvenga con ampie garanzie sul piano dell’occupazione e su quello, altrettanto importante, del pluralismo e dell’autonomia dell’informazione. Così come avevamo scritto a luglio in una nota congiunta con l’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo: “Il Centro è l’unico quotidiano a diffusione regionale che nasce in Abruzzo. Una realtà editoriale, sociale, culturale ed anche economica patrimonio di tutti”.  Un patrimonio che può essere salvaguardato solo se la cessione avviene nel pieno rispetto dei diritti dei lavoratori e della storia editoriale della testata.

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