Altri articoli

C’era una volta, ad Avezzano…

scuola bocceaBen ritrovati lettori di MarsicaNews, torno a voi con un argomento che spero vi darà degli spunti interessanti di riflessione: la voce dei libri. Proprio la voce, intesa come medium di comunicazione sociale e di relazione, è la chiave per comprendere la magia delle storie, la passione per la lettura e la voglia di condividerla. Parliamo di letture animate rivolte ai più piccoli, dietro le quali si cela un mondo che, partendo dai libri, arriva fino all’analisi generazionale, sociologica e psicologica di grandi e piccini.

DSC_0029In occasione del corso di formazione e workshop per letture ad alta voce svoltosi sabato 12 e domenica 13 ottobre presso il Caffè Letterario Vieniviaconme di Avezzano, è la psicologa Claudia Tardugno a spiegarmi i vari aspetti della letteratura dell’infanzia e della possibilità di trasmetterla in maniera costruttiva ed innovativa.

Il vecchio caro “C’era una volta..” è ormai superato, arcaico? Domanda lecita, perché in effetti tante cose hanno preso forme diverse rispetto al passato; è cambiata la famiglia, i bisogni, le tecnologie, il concetto stesso di tempo, il rapporto tra bambini e adulti. Ciò che i genitori devono imparare a riscoprire, afferma la Dott.ssa Tardugno, è il contatto con i figli; e il momento della fiaba, della lettura ad alta voce, del gioco, può essere un modo speciale per rinforzare i legami.

chiacla

Molti bambini, a causa dell’utilizzo sempre più consueto dei nuovi strumenti tecnologici che permettono di accedere a qualsiasi opera con un semplice touch, raramente hanno a che fare con un libro di carta stampata. Curioso al riguardo il caso della bambina americana di un anno protagonista di uno dei video più cliccati su YouTube. La piccola ha tra le mani una rivista, ma non basta scorrere con un dito, e le foto non si possono allargare e rimpicciolire a piacimento.  A “non funzionare”, secondo i suoi standard, è qualunque giornale cartaceo che, semplicemente, non va come un iPad.

Questo è solo un esempio, che può portarci però alla consapevolezza che riscoprire insieme ai propri figli la bellezza di toccare i libri, di leggerli insieme e di imparare giocando non ha niente di obsoleto. I corsi di formazione di lettura ad alta voce spiegano ai partecipanti come la parola scritta può essere teatralizzata attraverso la musicalità, la gestualità, la mimica del corpo, e le parole, oltre del loro significato, vengono rivestite di emozioni e suggestioni. In questo modo si porta il bambino ad interagire, a dialogare e a sviluppare l’apprendimento. La struttura delle favole, inoltre, permette di affrontare i più svariati argomenti sfruttando la materia dei sogni, dei desideri e dell’immaginazione, senza barriere.

Aquila letture

Esistono tante tematiche ed esperienze che diventano tanto più utili quanto più possono aiutare a ridurre le distanze fra adulti e bambini, per instaurare una relazione di comprensione reciproca fatta di affetto e di riscoperta. ‘’Leggimi forte’’ è lo slogan del corso formativo realizzato da Claudia Ambrosino, Mariella Procacci, Chiara Cammarata e Giulia Caputi, le 4 socie che compongono l’Associazione SEMAFORO BLU di Roma.

Questo progetto nasce dalla passione e da un lungo percorso che inizia nel 2007.  Dopo aver prestato un anno di servizio civile nel programma ‘’Ascolta, c’è un libro anche per te’’, le 4 donne hanno deciso di proseguire sul settore letteratura per ragazzi e di fondare, nell’aprile del 2013, la Cooperativa sociale “Semaforo blu”. Avvicinare i ragazzi alla lettura, spiega Claudia Ambrosino, è il motore del nostro lavoro, che si basa sulla realizzazione di iniziative socio-educative e culturali volte a promuovere la lettura come possibilità di andare oltre il quotidiano, di esplorare nuovi mondi in funzione di una crescita interiore.

DSC_0024Secondo le promotrici di questa cooperativa sociale, valorizzare i luoghi della lettura come spazi di incontro è fondamentale per la conoscenza e il confronto con l’altro, con il mondo culturale nostro e di altri paesi, creando in tal modo una continuità tra le varie risorse presenti sul territorio: biblioteche, scuole, ludoteche, famiglie, studi pediatrici. Altro aspetto importante è valorizzare la lettura di testi nuovi, di qualità, interattivi e caratterizzati da illustrazioni ricercate, libri capaci di stimolare il linguaggio e la fantasia.

La volontà di sensibilizzare i genitori alla pratica della lettura ad alta voce è unita all’importanza della relazione tra adulto e bambino e tra bambino e bambino. L’associazione è composta da varie figure professionali: pedagogisti, psicologi, mediatori interculturali, e le maggiori attività del Semaforo blu riguardano percorsi di letture a tema, di romanzi a puntate, di letture a più voci e che coinvolgano genitori e figli.

asilo nido 2012A partire dai libri vengono svolti con i bambini dei laboratori ludico-espressivi, animazione di feste letterarie, corsi di formazione rivolti agli adulti (genitori, educatori, insegnanti) per la pratica della lettura ad alta voce con bambini e ragazzi, collaborazioni con case editrici per la presentazione di libri e attività teatrali. A mio parere una gran bel progetto, quello della cooperativa Semaforo blu composta da docenti preparate, appassionate e con riguardo per il mondo degli adulti di domani.

Iniziative culturali del genere si affacciano per la prima volta in una Marsica ancora un po’ restia alle novità. Pionieri in questo senso Luca De Clemente e Veronica Penna, i coniugi proprietari del Caffè letterario Vieniviaconme di Avezzano che, come detto sopra, hanno ospitato il corso nel loro locale.

Click per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime notizie

To Top