Cronaca e Giudiziaria

Celebrazioni terremoto, l’attesa è finita

Il 13 gennaio saranno passati 100 anni dal terremoto di Avezzano, che causò la morte di 30 mila persone nella Marsica e nelle zone circostanti. Per ricordare «quei tragici giorni» e «guardare avanti trovando stimoli nuovi», il territorio si prepara ad accogliere una serie di iniziative. Dalle cerimonie di commemorazione per il Centenario all’elaborazione di un piano integrato di Protezione civile che coinvolge tutti i comuni della Marsica; da convegni scientifici a manifestazioni culturali (legate anche alla Grande Guerra) e sportive sono diversi gli eventi in programma. «Dopo il terremoto di quel 13 gennaio – ha affermato il presidente del Comitato d’Onore del Centenario, Gianni Letta, durante una conferenza stampa al Senato – Avezzano e la Marsica sono risorti. Questo evento doloroso è stato il primo esperimento di protezione civile in Italia. Oggi va celebrato per guardare avanti e trovare stimoli nuovi». Il 13 gennaio alle 7.52 rintoccheranno tutte le campane della Marsica e suonerà la sirena del municipio di Avezzano. Seguirà la presentazione di un francobollo e un annullo filatelico, una messa solenne in ricordo delle vittime e la rappresentazione della piece teatrale «Voci dal Terremoto», scritta da Dacia Maraini. Con il Centenario, ha sottolineato il vicepresidente del Csm, Giovanni Legnini, «si assolve al dovere della memoria e si trasmettono insegnamenti per il futuro. Abbiamo un sistema di Protezione civile tra più efficaci al mondo, ma questa può essere anche un’occasione per avviare una riflessione». Contro i rischi, secondo il Capo del Dipartimento di Protezione civile, Franco Gabrielli, il motto «non è fare presto, ma facciamo prima», ad esempio «costruendo edifici in maniera corretta o elaborando pianificazioni di protezione civile, che solo pochi comuni hanno»: «abbiamo l’obbligo di rendere consapevoli i cittadini e attrezzare i territori». Le manifestazioni nella Marsica proseguiranno anche nei mesi successivi all’anniversario con mostre, concerti, convegni scientifici ed eventi sportivi promossi dal Comitato olimpico internazionale. «Di fronte alla disgrazia dobbiamo dire ai giovani che il rilancio è possibile», ha sottolineato il sindaco di Avezzano, Giovanni di Pangrazio. «Pieno sostegno a tutte le iniziative anche dalla Regione», ha concluso il presidente del Consiglio regionale d’Abruzzo, Giuseppe Di Pangrazio.

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