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Celano, il comitato “Acqua Nostra” scrive al Prefetto


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camIl comitato cittadino “A Tutela di Celano-Acqua Nostra” scrive al Prefetto chiedendo la convocazione urgente di una riunione sul tema dei depuratori. Questi gli argomenti sollevati:

-Con propria procedura diretta l’ATO 2 Marsicano, oltre alle reti idriche dei Comuni del circondario marsicano, affidava al Cam S.p.A. anche la gestione dei depuratori ricadenti nei territori dei singoli Comuni;

-Questa gestione, come per quella relativa alle reti idriche, è del tutto deficitaria, così come evidenziato negli ultimi tempi dagli Enti regionali e provinciali, e crea nocumento al corretto svolgimento delle operazioni di depurazione delle acque nere e luride prodotte dai cittadini residenti;

-il Cam S.p.A. a cui è stato affidato il servizio de qua, non riesce a gestirlo per via della grave crisi economica che ha investito l’Ente stesso, creando particolari problemi conseguenti;

-gli impianti insistono in massima parte nel comprensorio fucense dove, nei relativi canali, vengono scaricate le risultanze della lavorazione degli impianti di depurazione le quali, SE NON OPPORTUNAMENTE TRATTATE, incidono negativamente sugli andamenti colturali, la salubrità degli stessi e la collocazione dei prodotti coltivati sui mercati:

-L’ARTA in data 3 Settembre 2013, con comunicazione acclarata al protocollo n° 5879 evidenziava con chiarezza l’emissione di sostanze altamente inquinanti rilasciate dai depuratori presi ad esame nel comprensorio marsicano;

-La ASL con propria missiva protocollare  n°259 del 6 Settembre  2013 rilevava dai dati ARTA la pericolosità delle sostanze scaricate dai depuratori di riferimento e gestiti dal Cam S.p.A. e, conseguentemente, ordinava che i sindaci raggiunti dall’informativa disponessero l’imposizione del divieto di utilizzo delle acque dei canali fucensi per gli usi agricoli, alimentari e personali;

-L’ATO 2 Marsicano, in persona del Commissario Unico nominato dalla Regione Abruzzo, disponeva con proprio deliberato, datato 25 Luglio 2013 contraddistinto con il n° 7 l’emanazione  di “Disposizioni in materia di tutela della risorsa idrica e di qualità del servizio idrico integrato” l’obbligo alle società di gestione del servizio idrico e di depurazione di porre in essere con urgenza tutti gli strumenti NECESSARI A GARANTIRE IL CORRETTO FUNZIONAMENTO DEI DEPURATORI GESTITI.

-Lo stesso ATO 2 marsicano, opportunamente richiamata al punto precedente della presente lettera, faceva altresì obbligo ai gestori di rimettere rapporti sullo stato dei depuratori e sul loro corretto funzionamento;

-Il Cam S.p.A. alla data odierna non ha provveduto a dare risposte adeguate all’ATO di riferimento;

-la situazione permane, quindi, grave e pregiudicante di ogni consono rispetto delle norme in vigore.

TANTO PREMESSO si chiede alle figure richiamate in indirizzo e ad ognuna per le proprie competenze di:

– attivarsi per l’osservazione delle norme in materia di tutela delle Acque e della depurazione degli scarichi fognari;

– perseguire i responsabili del mancato funzionamento dei depuratori di riferimento;

– avviare atti di tutela, anche economici, delle categorie agricole e dell’indotto per i danni subiti e che dovessero derivare dal mancato e corretto esercizio gestionale dei depuratori.

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