Politica

Celano: Ex minoranza consiliare divisa tra le “facolta’ extrasensoriali” e le inesattezze

L’approvazione del bilancio e del Piano Triennale delle Opere Pubbliche concepito da una sana amministrazione a guida Filippo Piccone, contrariamente alle stupidaggini proferite dal solito ex consigliere di minoranza Antonello Di Stefano, è stato approvato dal Commissario Mauro Passerotti con atto n. 1 del 18 novembre 2014 e non il 26 novembre come da Di Stefano erroneamente asserito. Forse Di Stefano non si è accorto che sia il bilancio di previsione, sia il piano delle opere pubbliche è stato approvato dal Commissario senza alcuna modifica, in quanto ritenuto idoneo alle esigenze della città. Lette le affermazioni farneticanti dell’ex consigliere, evidentemente resosi conto di aver perso un ruolo che difficilmente ricoprirà in futuro, in quanto ha disatteso le aspettative degli elettori del centrosinistra che si aspettavano sicuramente qualcosa di più, riceviamo conferma che in fatto di bilancio lo stesso Di Stefano continui ad avere qualche difficoltà nel comprendere come effettivamente funziona la programmazione economica di un Ente come è il nostro Comune. E’ altresì inutile che Di Stefano provi ancora a “tirare per la giacchetta” il commissario per fargli rivedere scelte fatte dall’amministrazione Piccone legittimamente in carica; impostazioni amministrative che hanno il suffragio della logica e basate sulla sola e reale necessità della città: esigenze, quest’ultime, evidentemente mai avvertite dall’ex gruppo d’opposizione distratto da una contrapposizione cieca e sterile condotta in questi ultimi quattro anni. Ci fa piacere che Di Stefano abbia la “palla di vetro” e in essa, da buon chiromante, ha potuto vedere che oggi Piccone è minoranza nella città. Ci permettiamo ricordare, a quanti hanno la memoria corta, che la lista capeggiata da Piccone vinse le elezioni distanziando la lista avversa, che annoverava anche Di Stefano tra i candidati, con più di mille voti. Siamo convinti che non Di Stefano, non i suoi “poteri extrasensoriali”, ma gli elettori diranno, a maggio prossimo, chi dovrà sedere sui banchi della maggioranza e chi su quelli dell’opposizione. Il Centrodestra, che riconosce come leader Piccone, e quanti con lui lavoreranno per tornare a guidare la città, sta lavorando, unito IN TUTTE LE SEDI, per non consegnare nelle mani di una sinistra incompetente le redini di una città, che merita altro e non certo la miopia politica di alcuni soggetti che, una volta tornati semplici cittadini, si sono accorti di non avere più spazio né nel proprio Partito, né tra la popolazione celanese.

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