Politica

Celano e politica, va in onda “La Storia Infinita”…

Non sappiamo se ridere o piangere di fronte all’ennesimo, pretestuoso, tentativo di screditare l’amministrazione Piccone e con essa Commissario Prefettizio, Giunta e Dirigenti comunali, messo in atto dall’ex consigliere Antonello Di Stefano (Pd) che, non trovando seguito nelle vesti di “predicatore nel deserto” ora si propone come docente e saccente nel voler insegnare agli altri come amministrare al meglio la “res pubblica”. Siamo basiti dinanzi a cotanta tracotanza e supponenza, alle affermazioni deliranti, ai disperati tentativi di voler accreditare tesi che non stanno da nessuna parte. Ebbene, all’ex Consigliere Di Stefano, al quale sono sempre meno coloro che prestano credito e ascolto (a parte i siti di informazione che fanno il loro lavoro) questa volta siamo noi che diciamo: siediti e ascolta. Per prima cosa, non riteniamo, pur con la consueta umiltà, di dover prendere lezioni di politica e di buona amministrazione da chi, soprattutto negli ultimi quattro anni, dai banchi dell’opposizione, non ha fatto altro che abbaiare alla luna, non producendo nulla di costruttivo e di utile per la collettività. Aggiungiamo, inoltre, che il Di Stefano prima di avere la pretesa di chiarire le ragioni del fallimento del Sindaco Piccone, chiarisca i suoi fallimenti politici. La prova di ciò sta nel fatto che la sua eventuale candidatura a Sindaco è stata scartata, poiché ritenuta dal Pd una battaglia persa in partenza. Il suo “modus agendi”, la sua grande capacità relazionale e aggregativa, la sua lungimiranza politica, le indubbie e comprovate capacità oratorie e di sintesi, hanno portato l’intero centrosinistra alla disgregazione. Sarebbe cosa gradita, poi, conoscere i veri motivi che spingono il solerte ex consigliere di minoranza (in tutti i sensi), a riproporre sistematicamente il tema delle scuole, della localizzazione del nuovo campus e della relativa gara di appalto. Come diceva Andreotti: a pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca. Qualora l’ex Di Stefano non se ne fosse accorto (distratto a preparare comunicati di discredito e basta) rammentiamo che l’Amministrazione Piccone ha portato a compimento gran parte del programma amministrativo che era stato presentato agli elettori, che hanno gradito le proposte e con il loro voto hanno consentito una larghissima affermazione (oltre mille voti di scarto) alla coalizione di centrodestra. L’ex consigliere De Stefani, inoltre, accecato dalla rabbia di chi ha percepito che il PD non ha bisogno di lui e che anzi non vede l’ora di disfarsene(magari accontentandolo con incarico regionale, in spregio ai principi da lui stesso decantati) arriva nientemeno a contraddire se stesso. Come si può ben comprendere leggendo l’ultimo spettacolare intervento dell’ ormai ex Antonelli Di Stefanis, da un lato, portandolo addirittura come esemplare, sostiene che il sindaco Piccone e la sua maggioranza hanno annunciato solo proclami, come quello del Campus scolastico, dall’altro, “invitando” il Commissario a sospendere la procedura di aggiudicazione della gara, evidenzia che le promesse avanzate dal Sindaco Piccone e dalla sua maggioranza nel programma amministrativo, sono state mantenute. Come nel caso del tanto osteggiato impianto fotovoltaico che ormai è realtà. Di Stefano dovrà farsene una ragione e prenderne finalmente atto. Una svolta per la Città di Celano che nei prossimi 20 anni potrà contare su entrate annuali nell’ordine di 5 milioni e 200 mila euro. E’ molto di più di una semplice promessa mantenuta. E’ paradossale inoltre che chi come l’ormai ex di tutto, Antonelli De Stefanis, accusa l’On. Piccone e la sua maggioranza di aver paralizzato la città e di non aver prodotto nulla, faccia di tutto per bloccare un opera pubblica come quella messa in piedi dalla passata amministrazione che, una volta realizzata, darà conferma dell’inutilità degli sforzi letterari del Di Stefanis. Sperando che stavolta il docente De Stefano prenda lezione, lo informiamo che le scuole medie di Via Fontanelle non sono frequentate da “oltre 1000 studenti” (!!!!). Con questa affermazione dimostra ancora una volta di non conoscere affatto i problemi della Città!!! In conclusione ci sentiamo di suggerire al Di Stefano di comportarsi da buon amministratore (o ex) e di sollecitare egli stesso il Commissario Prefettizio a dare seguito ai progetti legittimamente approvati dalla Giunta Comunale e non di usare i soliti mezzi per bloccare le iniziative e portare, lui sì in questi casi, la città alla paralisi e allo sfascio.

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