Cultura

Celano, convegno su archeologia e impianto fotovoltaico

Archeologia e impianto fotovoltaico. Quattro anni di confronto”: è questo il titolo del convegno svoltosi domenica scorsa all’Auditorium Fermi di Celano per presentare i risultati delle campagne di scavo condotte nell’area interessata alla realizzazione dell’impianto fotovoltaico, alla vigilia dell’imminente avvio del ciclo produttivo.

“L’impegno che l’amministrazione sta riversando nella programmazione delle politiche ambientali – ha dichiarato il sindaco Settimio Santilli – smentisce che Celano sia la nuova terra dei fuochi. La collaborazione con la soprintendenza archeologica, per quanto riguarda gli scavi a ridosso dell’impianto fotovoltaico, testimonia la nostra attenzione a temi quali la tutela del patrimonio artistico ed ambientale. Abbiamo adottato criteri di modernità, rendendo Celano una delle città più ecosostenibili del panorama nazionale. Inoltre è in via di definizione un accordo con l’Università “La Sapienza” di Roma per gli studi di ricerca sul riciclo dei pannelli fotovoltaici a fine vita. Il programma – ha concluso Santilli – è stato sviluppato con l’iniziativa parlamentare dell’on. Piccone, vero fautore del progetto”.

“Proposi allora alla Soprintendenza – ha affermato Piccone – che la nostra amministrazione si sarebbe assunta gli oneri e che in seguito parte degli incassi dell’impianto sarebbe stata utilizzata per la valorizzazione dei beni archeologici. Ritenemmo l’esito dei saggi preventivi non un problema ma l’occasione per un’opportunità da cogliere, perché avrebbe consentito a Celano di disporre di 200 milioni”. La giornata si è conclusa prima con l’illustrazione da parte dell’assessore Eliana Morgante della convenzione in corso tra comune e Sovrintendenza, poi con l’intervento di Emanuela Ceccaroni, funzionaria della Soprintendenza e responsabile degli scavi, che ha mostrato i reperti archeologici venuti alla luce nel luogo dello scavo, dove a breve entrerà in funzione l’impianto fotovoltaico tra i più grandi d’Europa.

foto pubblico

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