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Catturato in una foto il cucciolo d’orso bruno nato nel 2015


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Con l’aiuto di una foto trappola è stato osservato, nel mese di luglio, il cucciolo di orso dello scorso anno, che vi mostriamo nella foto diffusa dal PNALM. E’ il secondo piccolo dell’anno 2015, documentato dall’Ente nel 2016. E’ sicuramente una buona notizia, considerata la bassa sopravvivenza dei cuccioli: nel 2015, cinque erano gli esemplari ancora in vita a settembre (tra i quali Morena che era in cattività). Nelle popolazioni selvatiche, la sopravvivenza dei piccoli è sempre molto bassa. Non fa certo eccezione la piccola e delicata popolazione di orso bruno marsicano che registra una sopravvivenza di circa il 50% al primo anno.

Nel 2015, infatti, nel corso del conteggio delle femmine con cuccioli, è stato possibile documentare la sopravvivenza al secondo anno di vita di 6 (54%) degli 11 cuccioli, nati nel 2014. Le cause di mortalità sono molteplici e non sempre facili da documentare e vanno dai problemi di salute all’infanticidio. In una popolazione poco numerosa, ma a densità molto elevata, gli incontri con i maschi sono frequenti e i casi di infanticidio sono stati osservati anche in periodi lontani dalla riproduzione.

A differenza di altre popolazioni orsine, il cucciolo di orso bruno marsicano viene precocemente allontanato dal gruppo familiare: a un anno e mezzo, generalmente, i piccoli vengono lasciati e questo ovviamente li espone a maggiori rischi. Ma è proprio questo allontanamento che permette alla femmina di accoppiarsi nuovamente e aumentare le potenzialità riproduttive.

Per l’orso bruno marsicano si parla di piccoli numeri e contestualmente di alta densità: può sembrare un controsenso, ma non è così. Il grosso della popolazione vive nel PNALM e nella ZPE e per questi animali,che hanno bisogno di ampi territori, l’alta densità li espone a meccanismi di autoregolazione densità-dipendenti. Per questo motivo ridurre la mortalità per cause antropiche e favorire l’espansione della popolazione fuori dai confini dal PNALM sono le uniche condizioni necessarie a garantire la sopravvivenza dell’orso bruno marsicano nel lungo termine.

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